Alejandro Almanza Pereda
Alejandro Almanza Pereda nasce a Città del Messico nel 1977 e consegue un Master in Arte presso l’Hunter College di New York. Attualmente vive a Guadalajara in Messico. L’artista ha subito l’influenza del vivere in differenti zone del Messico e degli Stati Uniti d’America. Ha in questo modo sviluppato un profondo interesse per come le varie culture concepiscano il senso del pericolo e del rischio. La sua pratica si focalizza sull’ambito della materialità attraverso la creazione di oggetti “azzardati” in senso concettuale e fisico, come le sue sculture oppure le fotografie e video subacquei. Le proprie opere esplorano gli specifici paradigmi culturali di sicurezza, pericolo e architettura attraverso la giustapposizione di materiali e oggetti. Questi assemblaggi trasmettono un senso di tensione con specifiche indagini sui temi della fragilità, valore, peso e potere. Egli integra oggetti quotidiani in sculture in larga scala, che sfidano il tema della durabilità dell’oggetto e la sua capacità di creare una struttura stabile. L’uso frequente della luce al neon, per esempio, è dovuto in parte al suo interesse per la simultaneità della fragilità e della forza di questi oggetti, che possono infatti andare facilmente in frantumi, ma anche in qualche modo resistere a una significativa pressione. Traendo ispirazione dagli oggetti che seleziona, Almaza Pereda schiva la narratività in favore della materialità. Sebbene il suo lavoro risenta dell’influenza della natura morta di origine olandese, possono giungere al surreale, come accade nella serie di lavori più recenti che sperimentano la fotografia sott’acqua. Ha realizzato mostre personali in molte istituzioni come il San Francisco Art Institute; Museo El Eco, Città del Messico; Art in General New York; Stanley Rubin Center, El Paso TX; College of Wooster Art Museum Ohio; ChertLüdde a Berlino. Le sue opere sono state esposte alla Istanbul Biennal, ASU Museum; Museo de Arte Moderno, Mexico City; Dublin Contemporary 2011; 6a Bienal de Curitiba Brazil; El Museo del Barrio e the Queens Museum, entrambi a New York. Alejandro ha frequentato il programma di residenza Skowhegan and Bemis Art, ed è anche stato vincitore del CIFO Grant Program, the Harpo Foundation Grant program e the Harker Award for Interdisciplinary Studies. Il suo lavoro è entrato a far parte dell’Art 21 close up series. È attualmente membro di LA RUBIA TE BESA un progetto di Art band.
Alejandro Almanza Pereda nasce a Città del Messico nel 1977 e consegue un Master in Arte presso l’Hunter College di New York. Attualmente vive a Guadalajara in Messico. L’artista ha subito l’influenza del vivere in differenti zone del Messico e degli Stati Uniti d’America. Ha in questo modo sviluppato un profondo interesse per come le varie culture concepiscano il senso del pericolo e del rischio. La sua pratica si focalizza sull’ambito della materialità attraverso la creazione di oggetti “azzardati” in senso concettuale e fisico, come le sue sculture oppure le fotografie e video subacquei. Le proprie opere esplorano gli specifici paradigmi culturali di sicurezza, pericolo e architettura attraverso la giustapposizione di materiali e oggetti. Questi assemblaggi trasmettono un senso di tensione con specifiche indagini sui temi della fragilità, valore, peso e potere. Egli integra oggetti quotidiani in sculture in larga scala, che sfidano il tema della durabilità dell’oggetto e la sua capacità di creare una struttura stabile. L’uso frequente della luce al neon, per esempio, è dovuto in parte al suo interesse per la simultaneità della fragilità e della forza di questi oggetti, che possono infatti andare facilmente in frantumi, ma anche in qualche modo resistere a una significativa pressione. Traendo ispirazione dagli oggetti che seleziona, Almaza Pereda schiva la narratività in favore della materialità. Sebbene il suo lavoro risenta dell’influenza della natura morta di origine olandese, possono giungere al surreale, come accade nella serie di lavori più recenti che sperimentano la fotografia sott’acqua. Ha realizzato mostre personali in molte istituzioni come il San Francisco Art Institute; Museo El Eco, Città del Messico; Art in General New York; Stanley Rubin Center, El Paso TX; College of Wooster Art Museum Ohio; ChertLüdde a Berlino. Le sue opere sono state esposte alla Istanbul Biennal, ASU Museum; Museo de Arte Moderno, Mexico City; Dublin Contemporary 2011; 6a Bienal de Curitiba Brazil; El Museo del Barrio e the Queens Museum, entrambi a New York. Alejandro ha frequentato il programma di residenza Skowhegan and Bemis Art, ed è anche stato vincitore del CIFO Grant Program, the Harpo Foundation Grant program e the Harker Award for Interdisciplinary Studies. Il suo lavoro è entrato a far parte dell’Art 21 close up series. È attualmente membro di LA RUBIA TE BESA un progetto di Art band.