Informazioni sull'artista

 Erik Saglia, nato nel 1989, è un artista torinese il cui lavoro si distingue per una profonda esplorazione della forma e dei materiali. La sua evoluzione artistica è caratterizzata da una progressiva reinterpretazione della “griglia modernista”. Inizialmente, Saglia utilizzava della carta millimetrata con vernice spray per replicare e ridefinire questo tema, poi, inziò ad utilizzare anche il nastro adesivo disposto in schemi ortogonali sovrapposti a macchie mimetiche. Qui, l’applicazione precisa del nastro contrasta con l’aggregazione casuale delle macchie sottostanti. Saglia cerca continuamente di ridefinire il concetto di superficie, impiegando materiali come vernice spray, nastro adesivo e resina sintetica, evitando riferimenti biografici e alla cultura pop.

Nella serie “Goldigger”, Saglia mette in relazione il lusso dell’oro con astrazioni geometriche, creando un ricco dialogo tra forma e materiale. Queste opere invitano il pubblico a riflettere sulle intersezioni tra estetica, valore e significato, con le superfici dorate che diventano un punto focale per la contemplazione.

Più recentemente, Saglia ha sviluppato la serie “Manifesti Satellite”, ognuno ispirato a satelliti, i quali riuniscono curiosità scientifica ed espressione artistica, creando un ponte tra il cosmico e il terrestre. Attraverso questa serie, Saglia invita gli spettatori a riflettere sul ruolo dell’umanità nell’universo.

Il percorso artistico di Saglia è influenzato profondamente dagli Spazialisti e dagli Espressionisti Astratti, da Fontana a Boetti a Scialoja. Questi maestri gli hanno fornito una solida base concettuale e tecnica, permettendogli di sviluppare un linguaggio visivo unico che continua a evolversi e sorprendere.

Le opere di Saglia sono state esposte in numerose mostre personali e collettive, tra cui: “Sphères” alla Galleria Continua Les Moulins a Parigi (2014), Thomas Brambilla Gallery (2014, 2016), BACO (2015), Tile Project a Milano (2016), SpazioBuonasera (2016), Palazzo Fruscione (2016), Spazio Lancia (2017), Spazio Lampo (2020), Fondazione CRC (2022), Castello di Rivoli (2023), Société Interludio (2023) e La Triennale (2023).

 Erik Saglia, nato nel 1989, è un artista torinese il cui lavoro si distingue per una profonda esplorazione della forma e dei materiali. La sua evoluzione artistica è caratterizzata da una progressiva reinterpretazione della “griglia modernista”. Inizialmente, Saglia utilizzava della carta millimetrata con vernice spray per replicare e ridefinire questo tema, poi, inziò ad utilizzare anche il nastro adesivo disposto in schemi ortogonali sovrapposti a macchie mimetiche. Qui, l’applicazione precisa del nastro contrasta con l’aggregazione casuale delle macchie sottostanti. Saglia cerca continuamente di ridefinire il concetto di superficie, impiegando materiali come vernice spray, nastro adesivo e resina sintetica, evitando riferimenti biografici e alla cultura pop.

Nella serie “Goldigger”, Saglia mette in relazione il lusso dell’oro con astrazioni geometriche, creando un ricco dialogo tra forma e materiale. Queste opere invitano il pubblico a riflettere sulle intersezioni tra estetica, valore e significato, con le superfici dorate che diventano un punto focale per la contemplazione.

Più recentemente, Saglia ha sviluppato la serie “Manifesti Satellite”, ognuno ispirato a satelliti, i quali riuniscono curiosità scientifica ed espressione artistica, creando un ponte tra il cosmico e il terrestre. Attraverso questa serie, Saglia invita gli spettatori a riflettere sul ruolo dell’umanità nell’universo.

Il percorso artistico di Saglia è influenzato profondamente dagli Spazialisti e dagli Espressionisti Astratti, da Fontana a Boetti a Scialoja. Questi maestri gli hanno fornito una solida base concettuale e tecnica, permettendogli di sviluppare un linguaggio visivo unico che continua a evolversi e sorprendere.

Le opere di Saglia sono state esposte in numerose mostre personali e collettive, tra cui: “Sphères” alla Galleria Continua Les Moulins a Parigi (2014), Thomas Brambilla Gallery (2014, 2016), BACO (2015), Tile Project a Milano (2016), SpazioBuonasera (2016), Palazzo Fruscione (2016), Spazio Lancia (2017), Spazio Lampo (2020), Fondazione CRC (2022), Castello di Rivoli (2023), Société Interludio (2023) e La Triennale (2023).

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    Ritratto
    Erik Saglia
    portrait erik saglia colori
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