Informazioni sull'artista

Luisa Rabbia (1970, Pinerolo, Italia) vive e lavora a Brooklyn, NY. Si è formata all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

L’artista fonde le distinzioni fatte tra l’umano e il naturale, esprimendo empatia con il cosmo attraverso i paesaggi organici e corporei dei suoi ampi dipinti La scala delle sue opere si adatta ai temi esplorati rappresentando spesso figure astratte sovrapposte che si uniscono e spezzano, superando apparentemente la loro fisicità.  L’artista allude a processi naturali interconnessi che sviluppano un filo conduttore tra microcosmi e macrocosmi e li intrecciano in uno stato nebuloso primordiale. In continua evoluzione e trasformazione, le sue forme in tonalità espressive evocano anche transizioni spirituali. A una osservazione più ravvicinata e a un livello più intimo, il suo processo fisico e intuitivo diventa visibile con la pittura ritmicamente raschiata, la stratificazione dei segni di matita e le impronte dei polpastrelli. Rabbia si riferisce alle minuscole tracce che ognuno lascia nel corso della vita, ma allo stesso tempo afferma una visione espansiva e interconnessa di un universo più ampio.

Tra le mostre personali: Collezione Maramotti, Reggio Emilia; Isabella Stewart Gardner Museum, Boston; Fundación PROA, Buenos Aires; Fondazione Querini Stampalia, Venezia; Fondazione Merz, Torino. Tra le mostre collettive: Magazzino Italian Art Foundation, Cold Spring, New York; Manifesta 12, Palazzo Drago, Palermo; Palazzo delle Esposizioni, Roma; Biennale del Disegno 2016, Museo della Città, Rimini; Lismore Castle; Shirley Fiterman Art Center, New York; Maison Particulière, Bruxelles; Carpenter Center for the Visual Arts, Università di Harvard, Cambridge; Museo del Novecento, Milano; MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma; Museum of Contemporary Art Shanghai.

Luisa Rabbia (1970, Pinerolo, Italia) vive e lavora a Brooklyn, NY. Si è formata all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

L’artista fonde le distinzioni fatte tra l’umano e il naturale, esprimendo empatia con il cosmo attraverso i paesaggi organici e corporei dei suoi ampi dipinti La scala delle sue opere si adatta ai temi esplorati rappresentando spesso figure astratte sovrapposte che si uniscono e spezzano, superando apparentemente la loro fisicità.  L’artista allude a processi naturali interconnessi che sviluppano un filo conduttore tra microcosmi e macrocosmi e li intrecciano in uno stato nebuloso primordiale. In continua evoluzione e trasformazione, le sue forme in tonalità espressive evocano anche transizioni spirituali. A una osservazione più ravvicinata e a un livello più intimo, il suo processo fisico e intuitivo diventa visibile con la pittura ritmicamente raschiata, la stratificazione dei segni di matita e le impronte dei polpastrelli. Rabbia si riferisce alle minuscole tracce che ognuno lascia nel corso della vita, ma allo stesso tempo afferma una visione espansiva e interconnessa di un universo più ampio.

Tra le mostre personali: Collezione Maramotti, Reggio Emilia; Isabella Stewart Gardner Museum, Boston; Fundación PROA, Buenos Aires; Fondazione Querini Stampalia, Venezia; Fondazione Merz, Torino. Tra le mostre collettive: Magazzino Italian Art Foundation, Cold Spring, New York; Manifesta 12, Palazzo Drago, Palermo; Palazzo delle Esposizioni, Roma; Biennale del Disegno 2016, Museo della Città, Rimini; Lismore Castle; Shirley Fiterman Art Center, New York; Maison Particulière, Bruxelles; Carpenter Center for the Visual Arts, Università di Harvard, Cambridge; Museo del Novecento, Milano; MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma; Museum of Contemporary Art Shanghai.

Area info
Sito internet
luisarabbia.com/
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Maggiori informazioni sulle opere disponibili di questo artista.




    Ritratto
    Luisa Rabbia, Portrait
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