Mateusz Choróbski
Mateusz Choróbski è nato a Radomsko, in Polonia, nel 1987. Si è laureato all’Università delle Arti di Poznań e all’Accademia di Belle Arti di Varsavia.
La pratica artistica di Choróbski è caratterizzata da un’attenta osservazione della realtà circostante e dalla capacità di attingere ai suoi aspetti selezionati per creare composizioni visive che sfidano le convenzioni. L’artista lavora con una varietà di mezzi e tecniche di imaging, tra cui video, installazioni, performance e sculture. Le sue opere multisensoriali sono inserite in un vasto quadro iconografico e concettuale, spesso ispirato alla mondanità e a ciò che la determina (oggetti quotidiani, materiali ordinari, organismi naturali). La nozione di spazio e la sua percezione fisica e cognitiva sono fondamentali nella pratica di Choróbski.
Mostre individuali selezionate: Galleria d’Arte Contemporanea di Opole (2021), Eduardo Secci a Firenze (2020), La Fondazione a Roma (2019), Galeria Labirynt a Lublino (2019), Wschód Gallery a Varsavia (2019), Les Bains Douches ad Alençon (2017), Kronika Centre for Contemporary Art a Bytom (2016), another vacant space a Berlino (2013). Mostre collettive selezionate: Museo di Pallazo Mocenio a Venezia (2022); RISO Museo d’Arte Contemporanea a Palermo (2021), Le Scalze a Napoli (2021), Villa Medici: Accademia di Francia a Roma (2019), Fondazione Joan Miró a Barcellona (2017), Biennale Europea d’Arte Contemporanea Manifesta 11 a Zurigo (2016).
Mateusz Choróbski è nato a Radomsko, in Polonia, nel 1987. Si è laureato all’Università delle Arti di Poznań e all’Accademia di Belle Arti di Varsavia.
La pratica artistica di Choróbski è caratterizzata da un’attenta osservazione della realtà circostante e dalla capacità di attingere ai suoi aspetti selezionati per creare composizioni visive che sfidano le convenzioni. L’artista lavora con una varietà di mezzi e tecniche di imaging, tra cui video, installazioni, performance e sculture. Le sue opere multisensoriali sono inserite in un vasto quadro iconografico e concettuale, spesso ispirato alla mondanità e a ciò che la determina (oggetti quotidiani, materiali ordinari, organismi naturali). La nozione di spazio e la sua percezione fisica e cognitiva sono fondamentali nella pratica di Choróbski.
Mostre individuali selezionate: Galleria d’Arte Contemporanea di Opole (2021), Eduardo Secci a Firenze (2020), La Fondazione a Roma (2019), Galeria Labirynt a Lublino (2019), Wschód Gallery a Varsavia (2019), Les Bains Douches ad Alençon (2017), Kronika Centre for Contemporary Art a Bytom (2016), another vacant space a Berlino (2013). Mostre collettive selezionate: Museo di Pallazo Mocenio a Venezia (2022); RISO Museo d’Arte Contemporanea a Palermo (2021), Le Scalze a Napoli (2021), Villa Medici: Accademia di Francia a Roma (2019), Fondazione Joan Miró a Barcellona (2017), Biennale Europea d’Arte Contemporanea Manifesta 11 a Zurigo (2016).

Mateusz Choróbski, 3.2 copiaSteel, glass, light
180 x 16 x 16 cm
70 7/8 x 6 1/4 x 6 1/4 in
Mateusz Choróbski, Chorobski Mateusz – 405973km, 2022, techn- wl-, 250x150cm_1_01 – [fot Adam Gut] 2000px
untitled (1)
693.5_365 (1)













