Tim Plamper
Tim Plamper, nato nel 1982 a Bergisch Gladbach, Germania, vive e lavora a Berlino. Ha studiato Belle Arti alla Stuggart State Academy of Art and Design insieme ad Alexander Roob e poi, dal 2003 al 2009, presso la University of East London con John Smith.
Il disegno rappresenta il focus artistico e la base concettuale per Plamper. Basandosi su disegni perlopiù figurativi, negli ultimi anni si è avvicinato sempre più a una forma d’arte più aperta e ampia; il disegno, quindi, non solo come forma di espressione e di rappresentazione, ma anche, e in maniera sempre più esaustiva, come un metodo per materializzare in maniera diretta sentimento e pensiero. Per l’artista è fondamentale che l’intrinseco modo di pensare le sculture con i mezzi del disegno determini strutturalmente anche i lavori prodotti al contempo. Nella sua pratica artistica, si è interessato molto ad aree di confine e a zone di sovrapposizione tra i diversi campi mediatici e le loro contaminazioni reciproche. L’artista vede il disegno come una competenza chiave di raccordo, ovvero lo strumento per agire più vicino alla realtà del mondo e contribuire in maniera efficace e diretta al materiale. Il disegno, quindi, non è da intendersi come un mero risultato di un processo mentale qualsiasi, ma come un qualcosa che racchiude il potenziale per essere essa stessa una forma di cognizione e, allo stesso tempo, la sua immagine. Nella sua pratica artistica, il suo corpo gioca sempre un ruolo importante; e questo non solo perché il disegno, come pratica, è principalmente basato sull’azione motoria soggettiva dell’artista, ma anche perché le trame del suo lavoro sono largamente ispirate a un mondo pittorico interno, dotato di una carica erotica in cui il ricordo, il desiderio e l’arcano confluiscono l’uno nell’altro.
Le sue opere sono state esibite sia in Germania sia all’estero. Tra le sue mostre più recenti, ricordiamo: Exit II (Prolog)(2019), Megamelange, Colonia; Reflection is a Wall(2019), Unttld Contepmorary, Vienna; Not dark yet(2018), Kunsthaus Muerz, Muerzzuschlag, Austria; Zone(2017), Suzanne Tarasieve, Parigi; L’œil du collectionneur(2016), Museum of Modern & Contemporary Art, Strasburgo; Atlas(2016), Unttld Contemporary, Vienna; Hausbesetzung(2014), Nassauischer Kunstverein, Wiesbaden.
Tim Plamper, nato nel 1982 a Bergisch Gladbach, Germania, vive e lavora a Berlino. Ha studiato Belle Arti alla Stuggart State Academy of Art and Design insieme ad Alexander Roob e poi, dal 2003 al 2009, presso la University of East London con John Smith.
Il disegno rappresenta il focus artistico e la base concettuale per Plamper. Basandosi su disegni perlopiù figurativi, negli ultimi anni si è avvicinato sempre più a una forma d’arte più aperta e ampia; il disegno, quindi, non solo come forma di espressione e di rappresentazione, ma anche, e in maniera sempre più esaustiva, come un metodo per materializzare in maniera diretta sentimento e pensiero. Per l’artista è fondamentale che l’intrinseco modo di pensare le sculture con i mezzi del disegno determini strutturalmente anche i lavori prodotti al contempo. Nella sua pratica artistica, si è interessato molto ad aree di confine e a zone di sovrapposizione tra i diversi campi mediatici e le loro contaminazioni reciproche. L’artista vede il disegno come una competenza chiave di raccordo, ovvero lo strumento per agire più vicino alla realtà del mondo e contribuire in maniera efficace e diretta al materiale. Il disegno, quindi, non è da intendersi come un mero risultato di un processo mentale qualsiasi, ma come un qualcosa che racchiude il potenziale per essere essa stessa una forma di cognizione e, allo stesso tempo, la sua immagine. Nella sua pratica artistica, il suo corpo gioca sempre un ruolo importante; e questo non solo perché il disegno, come pratica, è principalmente basato sull’azione motoria soggettiva dell’artista, ma anche perché le trame del suo lavoro sono largamente ispirate a un mondo pittorico interno, dotato di una carica erotica in cui il ricordo, il desiderio e l’arcano confluiscono l’uno nell’altro.
Le sue opere sono state esibite sia in Germania sia all’estero. Tra le sue mostre più recenti, ricordiamo: Exit II (Prolog)(2019), Megamelange, Colonia; Reflection is a Wall(2019), Unttld Contepmorary, Vienna; Not dark yet(2018), Kunsthaus Muerz, Muerzzuschlag, Austria; Zone(2017), Suzanne Tarasieve, Parigi; L’œil du collectionneur(2016), Museum of Modern & Contemporary Art, Strasburgo; Atlas(2016), Unttld Contemporary, Vienna; Hausbesetzung(2014), Nassauischer Kunstverein, Wiesbaden.

Tim Plamper, Tim Plamper, Zona
Tim Plamper, TP_2017_Drawings_Fragments of a scene_001
Tim Plamper, TP_2017_Drawings_Fragments of a scene_003
Tim Plamper, Security 002 (To a Hungry World) (SKETCH!!!!)







