Informazioni sull'artista

Titina Maselli nasce a Roma l’11 Aprile 1924 da Ercole Labroca, noto critico d’arte in ambito romano, e Elena Labroca. Al 1948 risale la prima mostra personale presentata da Corrado Alvaro alla Galleria l’Obelisco di Roma. Di lì in poi Titina Maselli prende parte alle maggiori rassegne espositive nazionali, come la Biennale d’Arte di Venezia (varie edizioni, dal 1950 al 1995) e la Quadriennale di Roma (varie edizioni, dal 1951 al 2000). Nel 1952 si traferì a New York e, spinta dalla grande fascinazione per la metropoli americana, maturò motivi già avviati – come il paesaggio urbano, le rappresentazioni di pugili o calciatori – giungendo ad una nuova forza espressiva. Dal 1955 si susseguono diversi soggiorni nelle capitali Europee, tra il 1955 e il 1958 è in Austria, per poi tornare a Roma e lasciarla di nuovo nel 1970 alla volta di Parigi. Tra le maggiori esposizioni si ricordano le personali alla galleria Durlacher di New York (1953 e 1955), la Fondation Maeght di Saint-Paul-de-Vence (1972), il Musée d’Art Moderne de la Ville di Parigi (1975), la Kunstamt Kreuzberg di Berlino (1979), la Pinacoteca e Musei Comunali di Macerata (1985), la Casa del Mantegna di Mantova (1991), la Galleria Giulia di Roma (1998) e l’Istituto Italiano di Cultura di Strasburgo (1998). La Maselli ha condotto inoltre un’intensa attività come scenografa, lavorando soprattutto per i teatri francesi (Maria Stuart, Festival di Avignone, 1983) e tedeschi (Sei personaggi in cerca di autore, Berlino, Freie Volksbühne, 1981).

Titina Maselli nasce a Roma l’11 Aprile 1924 da Ercole Labroca, noto critico d’arte in ambito romano, e Elena Labroca. Al 1948 risale la prima mostra personale presentata da Corrado Alvaro alla Galleria l’Obelisco di Roma. Di lì in poi Titina Maselli prende parte alle maggiori rassegne espositive nazionali, come la Biennale d’Arte di Venezia (varie edizioni, dal 1950 al 1995) e la Quadriennale di Roma (varie edizioni, dal 1951 al 2000). Nel 1952 si traferì a New York e, spinta dalla grande fascinazione per la metropoli americana, maturò motivi già avviati – come il paesaggio urbano, le rappresentazioni di pugili o calciatori – giungendo ad una nuova forza espressiva. Dal 1955 si susseguono diversi soggiorni nelle capitali Europee, tra il 1955 e il 1958 è in Austria, per poi tornare a Roma e lasciarla di nuovo nel 1970 alla volta di Parigi. Tra le maggiori esposizioni si ricordano le personali alla galleria Durlacher di New York (1953 e 1955), la Fondation Maeght di Saint-Paul-de-Vence (1972), il Musée d’Art Moderne de la Ville di Parigi (1975), la Kunstamt Kreuzberg di Berlino (1979), la Pinacoteca e Musei Comunali di Macerata (1985), la Casa del Mantegna di Mantova (1991), la Galleria Giulia di Roma (1998) e l’Istituto Italiano di Cultura di Strasburgo (1998). La Maselli ha condotto inoltre un’intensa attività come scenografa, lavorando soprattutto per i teatri francesi (Maria Stuart, Festival di Avignone, 1983) e tedeschi (Sei personaggi in cerca di autore, Berlino, Freie Volksbühne, 1981).

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