Sebastiano Sofia
La galleria Secci è lieta di annunciare l’apertura della sua residenza per artisti, presentando un corpus inziale di lavori inediti del primo artista in residenza, Sebastiano Sofia, il 2 marzo 2023, nelle sale della galleria in Piazza Carlo Goldoni 2, a Firenze. I lavori, realizzati durante il periodo di residenza in galleria a partire da gennaio 2023, saranno in mostra sino al 22 aprile 2023.
Le opere di Sebastiano Sofia danno vita al suo personale universo iconografico, dove il corpo umano, il mondo animale e il dominio delle cose trovano dimora e dialogano tra loro. Il suo linguaggio umano e malinconico, che si genera da gesti assurdi e violenti, intende indagare le dicotomie e i contrasti tra femminile e maschile, tra umano e animale, tra corpo come luogo del controllo e al tempo stesso come spazio di irrazionalità. L’immaginario non è tanto riproduzione di una memoria visiva ma piuttosto di una memoria sensoriale che si attiva in relazione all’altro e con ciò che lo circonda. Da questo ne scaturisce una estetica antropomorfica senza una precisa identità.
La sua pratica è squisitamente personale, meditativa, chiusa nel suo intimo e racchiusa nel suo vissuto. Ciò che l’artista ci invita ad osservare “sono dei «paesaggi» che porto dentro di me, le pagine di un unico diario. Un album fotografico di ricordi sia vissuti sia interiori, ricordi che sono un mescolarsi di visione e movimento”
Sebastiano Sofia (Verona, 1986) vive e lavora tra Verona e Milano. Ha partecipato a varie residenze d’artista tra cui: Viafarini in residence (Milano) nel 2013, Bevilacqua La Masa (Venezia) nel 2015, Maraya Art Center (Sharjah, UAE) nel 2018, Collezione Palmieri nel 2021 e Collezione De Iorio nel 2021/2022. Tra le mostre personale si segnalano nel 2022 Marèa presso la Boccanera Gallery di Milano con un testo di Alessandro Rabottini, nel 2019 Anemone presso Palazzo Monti di Brescia con un testo di Denis Isaia, nel 2018 Remember me, a cura di Laura Metzler presso il Maraya Art Center di Sharjah (UAE), nel 2017 Natural Metamorphosis presso la Fatma Lootah Gallery di Dubai (UAE), e nel 2016 Ariel presso CAR Drde di Bologna.
La galleria Secci è lieta di annunciare l’apertura della sua residenza per artisti, presentando un corpus inziale di lavori inediti del primo artista in residenza, Sebastiano Sofia, il 2 marzo 2023, nelle sale della galleria in Piazza Carlo Goldoni 2, a Firenze. I lavori, realizzati durante il periodo di residenza in galleria a partire da gennaio 2023, saranno in mostra sino al 22 aprile 2023.
Le opere di Sebastiano Sofia danno vita al suo personale universo iconografico, dove il corpo umano, il mondo animale e il dominio delle cose trovano dimora e dialogano tra loro. Il suo linguaggio umano e malinconico, che si genera da gesti assurdi e violenti, intende indagare le dicotomie e i contrasti tra femminile e maschile, tra umano e animale, tra corpo come luogo del controllo e al tempo stesso come spazio di irrazionalità. L’immaginario non è tanto riproduzione di una memoria visiva ma piuttosto di una memoria sensoriale che si attiva in relazione all’altro e con ciò che lo circonda. Da questo ne scaturisce una estetica antropomorfica senza una precisa identità.
La sua pratica è squisitamente personale, meditativa, chiusa nel suo intimo e racchiusa nel suo vissuto. Ciò che l’artista ci invita ad osservare “sono dei «paesaggi» che porto dentro di me, le pagine di un unico diario. Un album fotografico di ricordi sia vissuti sia interiori, ricordi che sono un mescolarsi di visione e movimento”
Sebastiano Sofia (Verona, 1986) vive e lavora tra Verona e Milano. Ha partecipato a varie residenze d’artista tra cui: Viafarini in residence (Milano) nel 2013, Bevilacqua La Masa (Venezia) nel 2015, Maraya Art Center (Sharjah, UAE) nel 2018, Collezione Palmieri nel 2021 e Collezione De Iorio nel 2021/2022. Tra le mostre personale si segnalano nel 2022 Marèa presso la Boccanera Gallery di Milano con un testo di Alessandro Rabottini, nel 2019 Anemone presso Palazzo Monti di Brescia con un testo di Denis Isaia, nel 2018 Remember me, a cura di Laura Metzler presso il Maraya Art Center di Sharjah (UAE), nel 2017 Natural Metamorphosis presso la Fatma Lootah Gallery di Dubai (UAE), e nel 2016 Ariel presso CAR Drde di Bologna.
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