{"id":8025,"date":"2022-12-01T13:58:10","date_gmt":"2022-12-01T13:58:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.secci.gallery\/artist\/maja-ruznic\/"},"modified":"2022-12-07T00:51:59","modified_gmt":"2022-12-07T00:51:59","slug":"maja-ruznic","status":"publish","type":"artist","link":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/artist\/maja-ruznic\/","title":{"rendered":"Maja Ruznic"},"content":{"rendered":"<!DOCTYPE html PUBLIC \"-\/\/W3C\/\/DTD HTML 4.0 Transitional\/\/EN\" \"http:\/\/www.w3.org\/TR\/REC-html40\/loose.dtd\">\n<html><body><p>Maja Ruznic (1983, Bosnia ed Erzegovina) emigra assieme alla famiglia negli Stati Uniti nel 1995, stabilendosi sulla costa occidentale. Ha studiato all&rsquo;Universit&agrave; della California, Berkeley, e ricevuto il Master of Fine Arts al California College of the Arts.<\/p>\n<p>La biografia spesso citata dell&rsquo;artista, che la ritrae come una rifugiata sfuggita alla guerra in Bosnia, rappresenta solo l&rsquo;inizio del suo viaggio. Maja Ruznic &egrave; un&rsquo;artista prolifica e attiva, principalmente una pittrice, una narratrice che evoca la forma e la narrativa dal minerale macinato, dall&rsquo;olio spalmato e dalla tela macchiata. I suoi vividi dipinti parlano da soli, raffigurando figure che sembrano emergere dalle caverne della storia umana, dai loro stessi supporti e in qualche modo dai ricordi dello spettatore. Questi dipinti violano qualcosa di intrinsecamente umano e Ruznic ci guida abilmente con umorismo nero e rappresentazioni complesse, non diversamente dal pungente, ma toccante documentario 3-D di Werner Herzog che raffigura le immagini dipinte pi&ugrave; antiche del mondo.<\/p>\n<p>Tra le sue mostre: &ldquo;Hi Woman! La notizia del futuro&rdquo;, a cura di Francesco Bonami, Museo di Palazzo Pretorio, Prato, 2021; &ldquo;In the Sliver of the Sun: Maja Ruznic&rdquo;, Harwood Museum of Art, Taos, 2021; &ldquo;Parallax: A RAiR Connection Exhibition&rdquo;, Roswell Museum and Art Center, 2018; &ldquo;Sincerely Yours&rdquo;, Torrance Art Museum, 2015. Nel 2018 ha ricevuto l&rsquo;Hopper Prize. I suoi lavori sono inclusi in collezioni di musei, come il Dallas Art Museum e l&rsquo;EMMA &ndash; Espoo Museum of Modern Art. Del suo lavoro &egrave; stato scritto ampiamente, in particolare su ArtMaze Magazine, Juxtapoz, San Francisco Bay Guardian, Studio Visit Magazine e due volte in New American Paintings, inclusa la copertina scelta dalla curatrice Anne Ellegood.<\/p>\n<\/body><\/html>\n","protected":false},"featured_media":7884,"template":"","group":[127],"class_list":["post-8025","artist","type-artist","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","group-exhibited"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/artist\/8025","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/artist"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/artist"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7884"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8025"}],"wp:term":[{"taxonomy":"group","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/group?post=8025"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}