{"id":8040,"date":"2022-11-16T17:03:19","date_gmt":"2022-11-16T17:03:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.secci.gallery\/artist\/jose-carlos-martinat\/"},"modified":"2026-04-01T11:04:02","modified_gmt":"2026-04-01T11:04:02","slug":"jose-carlos-martinat","status":"publish","type":"artist","link":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/artist\/jose-carlos-martinat\/","title":{"rendered":"Jos\u00e9 Carlos Martinat"},"content":{"rendered":"<!DOCTYPE html PUBLIC \"-\/\/W3C\/\/DTD HTML 4.0 Transitional\/\/EN\" \"http:\/\/www.w3.org\/TR\/REC-html40\/loose.dtd\">\n<html><body><p>Jos&eacute; Carlos Martinat nasce a Lima in Per&ugrave; nel 1974, dove vive e lavora tuttora. La sua pratica si colloca al confine fra il mondo reale e virtuale e le sue fonti di ispirazione si rifanno all&rsquo;architettura e al contesto urbano, alle memorie umane e tecnologiche.<\/p>\n<p>Le sue installazioni multimediali e assemblaggi scultorei incorporano diversi materiali e strategie capaci di alterare i preconcetti in merito all&rsquo;appartenenza delle cose, portando nel contesto della galleria ci&ograve; che &egrave; destinato alla strada, come una sorta di contemporaneo archeologo. Questo metodo estemporaneo si manifesta in numerose declinazioni. Le opere\/insegna sono prodotte tramite il trasferimento di loghi di partiti politici, trovati sui muri della citt&agrave;, attraverso una pratica di distaccamento della superficie pittorica. Queste cosiddette <em>Pintas<\/em> sono delle appropriazioni di frammenti di slogan politici che terminano per entrare a far parte delle pareti delle gallerie d&rsquo;arte. L&rsquo;attrazione verso l&rsquo;architettura&nbsp; modernista si mescola nel caso di Martinat, a una tendenza per una certa estetica del kitsch, che egli articola includendo loghi, colori stridenti e metodologie della street art.<br>\nLa sua serie <em>Ejercicios Superficiales <\/em>comprende un insieme di lavori realizzati con differenti media,che evoca un&rsquo;idea di superficialit&agrave; nell&rsquo;uso appunto di superfici prefabbricate ricoperte da graffiti.<\/p>\n<p>Questa &ldquo;superficialit&agrave;&rdquo; nelle intenzioni, o meglio il suo amore per le superficie, &egrave; presente anche nella composizione scultorea <em>Monumentos Vandalizables &ndash; Abstracci&oacute;n del Poder <\/em>presentata alla Biennale di Mercosul del 2009, dove frammenti di emblematici edifici progettati da Oscar Niemeyer per la futuristica Brasilia, sono costruiti in legno laccato bianco, e successivamente offerti ai visitatori della mostra per verniciarli a spruzzo con slogan, graffiti e altre tecniche di intervento. L&rsquo;imbrattamento dell&rsquo;icona potrebbe apparire come una boutade ribelle, che serve invece in realt&agrave; a perpetuare l&rsquo;iconografia del modernismo. Potrebbe essere considerata inoltre, come una forza liberatrice di fronte al diffuso abuso di potere.<\/p>\n<p>Jos&eacute; Carlo Martinat ha proficuamente esposto a livello internazionale in istituzioni e eventi come: Perez art museum, Miami (2018); Luckman Fine Arts Complex, Los Angeles, (2017); Museo de Arte de Zapop&aacute;n, M&eacute;xico (2017); XII Bienal de la Habana, Cuba (2015); VII and X Mercosur Biennale, Brasile (2009 and 2015); Saatchi Gallery, Londra (2014); Tate Modern, Londra (2013); Biennale of Visual Arts, Irlanda (2012); Noord-Holland Biennale, Paesi Bassi (2012); Museum of Latin American Art, Los Angeles (2012); IX Shanghai Biennale, Cina (2012); Esta&ccedil;&atilde;o Pinacoteca, Brasile (2011); Museum of Contemporary Art, Miami (2011); Trienal Poligr&aacute;fica de Puerto Rico, Puerto Rico (2009); Museo de ArteContempor&aacute;neo de Vigo, Spagna (2007); IFA (Germania), La Laboral, Spagna (2007); MALI, Lima (Lima), fra gli altri.<\/p>\n<p>Le sue opere fanno parte di collezioni internazionali fra le quali: Tate Modern (Londra, UK), MoMA (New York, USA); Malba (Buenos Aires,Argentina); Saatchi Collection (Londra, UK); Mali (Lima, Per&uacute;). &Eacute; rappresentato da Galer&iacute;a Leme di San Paolo e Revolver Galer&iacute;a (Lima-Per&uacute; e Buenos Aires-Argentina).<\/p>\n<\/body><\/html>\n","protected":false},"featured_media":8018,"template":"","group":[126],"class_list":["post-8040","artist","type-artist","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","group-represented"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/artist\/8040","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/artist"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/artist"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8018"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"group","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/group?post=8040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}