{"id":8062,"date":"2022-11-07T09:55:54","date_gmt":"2022-11-07T09:55:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.secci.gallery\/artist\/michael-staniak\/"},"modified":"2026-04-01T12:18:56","modified_gmt":"2026-04-01T12:18:56","slug":"michael-staniak","status":"publish","type":"artist","link":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/artist\/michael-staniak\/","title":{"rendered":"Michael Staniak"},"content":{"rendered":"<!DOCTYPE html PUBLIC \"-\/\/W3C\/\/DTD HTML 4.0 Transitional\/\/EN\" \"http:\/\/www.w3.org\/TR\/REC-html40\/loose.dtd\">\n<html><body><p>Michael Staniak &egrave; nato a Melbourne nel 1982 dove oggi vive e lavora. Ha ottenuto un BFA e un MFA presso il Victorian College of the Arts, Melbourne, cos&igrave; come anche un BA in Digital Media Communications presso la Middle Tennessee State University.<\/p>\n<p>Staniak crea i dipinti principalmente a mano, costruisce texture con strati irregolari di gesso e poi dipinge la superficie in vari modi: i suoi dipinti hanno una strana somiglianza con le stampe digitali piatte. In effetti, bisogna vedere le opere da vicino per percepirne la trama e la profondit&agrave; e, come tali, si comportano come dei trompe l&rsquo;oeil contemporanei che confondono i nostri sensi. Alcuni dipinti utilizzano tuttavia metodi digitali di output e cos&igrave; facendo creano un dialogo tra due modi di produzione. Le sue opere esplorano una nuova estetica della pittura, influenzata dalle tecnologie digitali, inclusi touch pad, smartphone, personal computing e Internet.<\/p>\n<p>Oltre all&rsquo;identificazione di Staniak con un patrimonio storico-artistico che include pitture rupestri, antichi rilievi in marmo, minimalismo e <em>drip paintings<\/em>, aggiunge anche l&rsquo;eredit&agrave; degli artisti anni &rsquo;60 e &rsquo;70 del Sud della California delle correnti denominate Finish Fetish e Light and Space.<\/p>\n<p>Staniak &egrave; stato protagonista di mostre personali presso la Galleria Eduardo Secci, Firenze (2018); Steve Turner Contemporary, Los Angeles (2017); Museo di Arte Contemporanea di St. Louis, St. Louis (2015); Galleria Annarunna, Napoli (2015); Artereal Gallery, Sydney (2014).<\/p>\n<p>Tra le mostre collettive ricordiamo le esposizioni alle gallerie: Steve Turner Contemporary, Los Angeles (2018); Eduardo Secci Contemporary, Messico (2018); Homeostatis Pavilion, San Paolo, Brasile; The Journal Gallery, Brooklyn (2017); Gertrude Contemporary, Melbourne (2016); Blain Southern, Berlin (2015); The Moving Museum, Istanbul (2014); Kunsthalle Wien, Vienna (2014); Galleria Horton, New York (2013); Centro per l&rsquo;arte contemporanea Northern Territory, Melbourne (2012).<\/p>\n<p>Nel 2017, il Contemporary Art Museum di St. Louis ha pubblicato una monografia a dei suoi lavori, intitolata IMG_, che &egrave; stata poi riportata in numerose pubblicazioni, tra cui Artforum, Flashart Italy, Vault, Australia e Leap Beijing.<\/p>\n<\/body><\/html>\n","protected":false},"featured_media":8061,"template":"","group":[126],"class_list":["post-8062","artist","type-artist","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","group-represented"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/artist\/8062","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/artist"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/artist"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8061"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8062"}],"wp:term":[{"taxonomy":"group","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/group?post=8062"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}