{"id":10279,"date":"2023-04-14T13:37:51","date_gmt":"2023-04-14T13:37:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.seccigallery.com\/?post_type=exhibition&#038;p=10279"},"modified":"2023-05-09T15:37:26","modified_gmt":"2023-05-09T15:37:26","slug":"gio-pomodoro-opere-in-poliestere","status":"publish","type":"exhibition","link":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/exhibition\/gio-pomodoro-opere-in-poliestere\/","title":{"rendered":"Gio&#8217; Pomodoro: opere in poliestere"},"content":{"rendered":"<!DOCTYPE html PUBLIC \"-\/\/W3C\/\/DTD HTML 4.0 Transitional\/\/EN\" \"http:\/\/www.w3.org\/TR\/REC-html40\/loose.dtd\">\n<html><body><p>La galleria Secci &egrave; lieta di annunciare la retrospettiva di&nbsp;<strong>Gio&rsquo; Pomodoro&nbsp;<\/strong>a&nbsp;<strong>Milano<\/strong>, che inaugurer&agrave; presso la sede di Via Olmetto 1, il 14 aprile 2023. La mostra, curata da&nbsp;<strong>Rossella Farinotti,<\/strong>&nbsp;sar&agrave; visitabile fino al 29 luglio 2023. Si tratta del secondo progetto in collaborazione con l&rsquo;Archivio Gio&rsquo; Pomodoro, dopo la mostra autunnale di Firenze. Con l&rsquo;occasione la galleria &egrave; onorata di rinnovare l&rsquo;impegno a rilanciare la presenza della figura dell&rsquo;artista sulla scena italiana e internazionale attraverso la conoscenza, diffusione e tutela dell&rsquo;opera del maestro. Il progetto porta alla luce la ricerca su nuovi materiali tra cui il poliestere. La mostra in galleria sar&agrave; focalizzata su un corpus di opere circoscritto tra il 1957 e il 1970.<\/p>\n<p>Dalla materia graffiata, tagliata, composta e concepita manualmente e fusa in bronzo, c&rsquo;&egrave; un passaggio importante che durer&agrave; per tutti gli anni settanta. Superfici plastiche in tensione &ndash; considerate quasi avanguardistiche alla fine degli anni cinquanta, pi&ugrave; d&rsquo;uso comune verso i settanta &ndash; pi&ugrave; fredde e vivaci, sulle quali sperimentare forme e colori. Ecco che Gio&rsquo; inizia a produrre grandi e piccole sculture in poliestere nero, rosso, giallo, verde o bianco.<br>\nSeguir&agrave; all&rsquo;opening una festa in galleria con rinfresco e musica dal vivo dei&nbsp;<strong>Superpop<\/strong>, una band specializzata in musica anni &lsquo;70\/&rsquo;80, nata dal progetto di Alberto Bazzoli e Gianni D&rsquo;Amato, entrambi musicisti e compositori.<\/p>\n<p>Gio&rsquo; Pomodoro nasce nel 1930 a Orciano di Pesaro. Nel 1954 si trasferisce con la famiglia a Milano.<\/p>\n<p>Qui espone insieme al fratello Arnaldo alla Galleria del Naviglio. Nel 1956 &egrave; invitato per la prima volta alla Biennale di Venezia, dove presenta i lavori eseguiti a partire dal 1954: gli argenti fusi su osso di seppia dedicati al poeta Ezra Pound. Inizia a collaborare con la rivista &ldquo;Il Gesto&rdquo; e partecipa alle mostre del gruppo &ldquo;Continuit&agrave;&rdquo; con il fratello, Fontana, Dorazio, Novelli, Perilli, Tancredi e Turcato. Nel 1958 la personale alla Galleria del Naviglio viene presentata da Gio Ponti. In questo periodo si stacca dal gruppo che si organizza intorno alla rivista &ldquo;Il Gesto&rdquo; e inizia la serie <em>Fluidit&agrave; contrapposta <\/em>&nbsp;che espone a Documenta II a Kassel nel 1959. Dal 1958 lavora alle <em>Superfici in<\/em> <em>Tensione<\/em> con cui vince il premio per la scultura, insieme ad Anthony Caro, alla prima Biennale per Giovani Artisti a Parigi nel 1959. Nel 1961 tiene un&rsquo;importante mostra alla Galerie Internationale di Parigi e nel 1962 espone alla Galleria Blu di Milano e alla XXXI Biennale di Venezia con una sala personale. Nel 1964 la Tate Gallery di Londra acquista l&rsquo;opera <em>One<\/em>. L&rsquo;artista realizza alcune grandi opere della serie <em>Folle<\/em> e dal 1965 inizia a lavorare ai <em>Radiali <\/em>e ai <em>Quadrati.<\/em> Nel biennio 1966-67, dopo i viaggi negli Stati Uniti, esegue <em>Black Liberator<\/em>, dedicato ai &ldquo;neri&rdquo; d&rsquo;America.<\/p>\n<p>D&rsquo;ora in poi, per i successivi dieci anni, Gio&rsquo; predilige la pietra e il marmo, e trasforma le tensioni in torsioni. Inizia la serie degli <em>Archi<\/em>, dei <em>Soli<\/em>, dei <em>Contatti<\/em>, che realizza nello studio di Querceta, in Versilia. Nel 1974 i nuovi cicli sono esposti alla Galleria del Naviglio di Milano e alla prima antologica alla Loggetta Lombardesca di Ravenna, cui seguono due anni pi&ugrave; tardi le personali al Castello dell&rsquo;Imperatore di Prato e al Mus&eacute;e d&rsquo;Ixelles di Bruxelles. Nel 1977 realizza la prima grande opera pubblica, <em>Piano d&rsquo;uso<\/em> <em>collettivo<\/em>, nata da un progetto condiviso con gli abitanti di Ales in Sardegna e dedicata ad Antonio Gramsci. Nel 1978 realizza le scenografie dell&rsquo;opera di Verdi &ldquo;La forza del destino&rdquo;, rappresentata all&rsquo;Arena di Verona e allestisce una sala personale alla Biennale di Venezia. Nel 1979 inizia la progettazione dell&rsquo;opera monumentale <em>Teatro del Sole &ndash; 21 Giugno, Solstizio d&rsquo;Estate<\/em>, una piazza-fontana dedicata a Goethe per la citt&agrave; di Francoforte.<\/p>\n<p>Nel 1980 progetta la scenografia per il &ldquo;Flauto magico&rdquo; di Mozart messo in scena alla Fenice di Venezia. Nel 1984 &egrave; nuovamente presente alla XLI Biennale e si inaugura a Pisa un&rsquo;antologica nelle sale di Palazzo Lanfranchi. Dallo studio dei testi di K&aacute;roly Ker&eacute;nyi sul mito e la religione greca, nasce il ciclo di<em> Hermes<\/em>, presentato nel Palazzo Civico di Lugano nel 1985. Nello stesso anno, nella villa La Favorita, a Lugano, &egrave; installata l&rsquo;opera <em>Montefeltro, i passi e il volgersi.<\/em> Nel 1989 l&rsquo;artista presenta un&rsquo;importante personale alla Rotonda della Besana di Milano a cura di Guido Ballo. Nello stesso anno in piazza Adriano, a Torino, &egrave; collocato il bronzo <em>Sole Aerospazio<\/em>.<\/p>\n<p>Nel 1991 a Taino, sul Lago Maggiore, si inaugura il complesso monumentale <em>Luogo dei Quattro Punti Cardinali.<\/em> Nel 1993 la Genia Schreiber University Art Gallery di Tel Aviv ospita una personale dello scultore e l&rsquo;opera <em>Scala Solare &ndash; Omaggio a Keplero<\/em> &egrave; collocata davanti all&rsquo;universit&agrave;. Nel 1994 &egrave; invitato a partecipare alla mostra &ldquo;The Italian Metamorphosis, 1945-1968&rdquo; al Guggenheim Museum di New York. Nel 1995 espone le sue opere pi&ugrave; significative in Inghilterra allo Yorkshire Sculpture Park e nel 1996 presenta sculture e grandi acquerelli a Palazzo Vecchio a Firenze. Come ospite d&rsquo;onore partecipa alla VII Biennale del Cairo nel 1998, e a Genova nel 2001 inaugura l&rsquo;opera <em>Sole &ndash; agli Italiani nel mondo <\/em>sul Molo dei Mille.<\/p>\n<p>Nel 2002 Gio&rsquo; Pomodoro riceve il premio alla carriera Lifetime Achievement Award in Contemporary Sculpture. Muore a Milano nel dicembre dello stesso anno.<\/p>\n<p>Negli anni successivi vengono inaugurate alcune importanti opere pubbliche ideate dallo scultore per la collettivit&agrave;: nel 2003 <em>Vela<\/em> a Sestri Levante; nel 2004 a Orciano di Pesaro la <em>piazza <\/em>da lui progettata nel 1986 e <em>Sole deposto<\/em>; sempre nel 2004 gli eredi donano <em>La figlia del sole<\/em> alla citt&agrave; di Forte dei Marmi, infine, nel 2005 <em>Frammento di vuoto<\/em> a Carbonia. Nel 2018 la Galleria Nazionale delle Marche, Palazzo Ducale di Urbino apre, per la prima volta, le porte del museo al contemporaneo con la mostra <em>Gio&rsquo; Pomodoro &ndash; panta rei. <\/em><\/p>\n<\/body><\/html>\n","protected":false},"featured_media":10225,"template":"","tags":[153,125],"show_status":[128],"category_exhibition":[129],"class_list":["post-10279","exhibition","type-exhibition","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-gio-pomodoro-it-2","tag-secci-it","show_status-past-it","category_exhibition-secci-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/exhibition\/10279","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/exhibition"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/exhibition"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10225"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10279"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10279"},{"taxonomy":"show_status","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/show_status?post=10279"},{"taxonomy":"category_exhibition","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_exhibition?post=10279"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}