{"id":10283,"date":"2023-03-07T14:49:14","date_gmt":"2023-03-07T14:49:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.seccigallery.com\/?post_type=exhibition&#038;p=10283"},"modified":"2023-05-17T10:35:47","modified_gmt":"2023-05-17T10:35:47","slug":"10283","status":"publish","type":"exhibition","link":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/exhibition\/10283\/","title":{"rendered":"Hide and Seek"},"content":{"rendered":"<!DOCTYPE html PUBLIC \"-\/\/W3C\/\/DTD HTML 4.0 Transitional\/\/EN\" \"http:\/\/www.w3.org\/TR\/REC-html40\/loose.dtd\">\n<html><body><p>La galleria Secci &egrave; lieta di annunciare la mostra personale di <strong>Mateusz Choro&#769;bski<\/strong> a <strong>Milano<\/strong>, che aprir&agrave; presso NOVO in Via Olmetto 1, il 9 marzo 2023 (11:00 &ndash; 19:00). La mostra, curata da Pier Paolo Pancotto nello spazio sperimentale della galleria, si terr&agrave; fino al 27 maggio, 2023. La galleria &egrave; inoltre lieta di annunciare che, in contemporanea alla mostra personale di <strong>Mateusz Choro&#769;bski<\/strong>, l&rsquo;artista inaugurer&agrave; un progetto site-specific presso la Fabbrica del Vapore (Via Giulio Cesare Procaccini 4).<\/p>\n<p>In entrambi i casi, la ricerca sulla luce e sulla misurazione del tempo diventano strumenti cardine per indagare la pratica artistica di<strong> Choro&#769;bski<\/strong>. Mentre presso la galleria gli oggetti si muovono in senso orario, quelli all&rsquo;interno de la Fabbrica del Vapore si muovono in senso anti-orario. L&rsquo;una &egrave; dedicata ad oggetti fisici in uno spazio privato, l&rsquo;altra alla luce in uno spazio pubblico. Le due mostre sono connesse sia a livello concettuale che a livello di medium.<\/p>\n<p>La forma dell&rsquo;oggetto Day Wage di Mateusz Chor&oacute;bski presente in mostra, riflette la convinzione disillusa della gerarchia sociale, una divisione tra chi occupa gli strati &ldquo;superiori&rdquo; e, &ldquo;inferiori&rdquo; della societ&agrave;. Si tratta di un cilindro realizzato con rifiuti di cemento provenienti da un cantiere edile nel livello superiore e con monete di ottone fuso del valore nominale di 0,01 PLN nella parte inferiore, il cui totale equivale al &ldquo;salario minimo&rdquo; giornaliero previsto dalla legge polacca.<\/p>\n<p>Quest&rsquo;opera, visivamente austera, incarna in modo sintetico la maggior parte dei temi che affascinano l&rsquo;artista: il capitale che determina un sistema di stratificazione, il tenore di vita e le barriere dell&rsquo;esclusione economica; il potere disciplinare che regola la societ&agrave;; l&rsquo;analitica che crea un fantasma della media &ndash; il tutto sullo sfondo del tardo capitalismo.<\/p>\n<p>Oltre alle ovvie associazioni con il risparmio del budget domestico, l&rsquo;accumulo di capitale e la divisione sproporzionata delle risorse, la forma dell&rsquo;oggetto richiama alla mente un frammento di grafico a barre, un&rsquo;immagine sintomatica dell&rsquo;estetica tipicamente sterile delle statistiche. Da un lato, le statistiche rappresentano l&rsquo;omogeneit&agrave;, sradicando l&rsquo;individualit&agrave; per eseguire le loro procedure analitiche. Dall&rsquo;altro, ancorano l&rsquo;astrazione alla realt&agrave; creando un senso di inconfutabilit&agrave; dei numeri che modellano il modo in cui vediamo noi stessi e il mondo che ci circonda, annullando la distinzione tra una persona individuale e dati uniformi, che non richiedono alcuna empatia da parte nostra.<\/p>\n<p>Mateusz Chor&oacute;bski nato a Radomsko, in Polonia, nel 1987. Attualmente vive e lavora a Varsavia. Nelle sue attivit&agrave; artistiche, Mateusz Chor&oacute;bski mette alla prova varie gamme e scale di espressione artistica, dai cortometraggi agli arrangiamenti complessi in gallerie d&rsquo;arte o attivit&agrave; contestuali in spazi pubblici. Un aspetto significativo del suo lavoro &egrave; la consapevolezza della relazione, incluso lo spazio di visualizzazione delle immagini, che &egrave; evidente nei temi esplorati da lui e influenza la natura specifica della sua creativit&agrave;. Le sue opere sono state esposte: La Fondazione, Roma (2019); Contemporary Art Center Labirynt, Lublin (2019); Wsch&oacute;d, Varsavia (2019); Neue Alte Br&uuml;cke, Frankfurt &amp; Union Pacific, London &amp; Wsch&oacute;d, Varsavia (2018); Les Bains Douches, Alen&ccedil;on (2017); Kronika Center for Contemporary Art, Bytom (2016); Contemporary Art Center Arsena&#322;, Bia&#322;ystok (2015); Another Vacant Space, Berlino (2013).<\/p>\n<p><strong>Pier Paolo Pancotto<\/strong> &egrave; il curatore del programma espositivo dell&rsquo;Art Club a Villa Medici &ndash; Accademia di Francia a Roma.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/body><\/html>\n","protected":false},"featured_media":10115,"template":"","tags":[138,141],"show_status":[128],"category_exhibition":[143],"class_list":["post-10283","exhibition","type-exhibition","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-mateusz-chorobsky-it","tag-novo-it","show_status-past-it","category_exhibition-novo-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/exhibition\/10283","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/exhibition"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/exhibition"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10115"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10283"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10283"},{"taxonomy":"show_status","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/show_status?post=10283"},{"taxonomy":"category_exhibition","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_exhibition?post=10283"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}