{"id":10444,"date":"2023-06-05T15:54:57","date_gmt":"2023-06-05T15:54:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.seccigallery.com\/exhibition\/the-eternal-reverie\/"},"modified":"2023-07-04T10:43:24","modified_gmt":"2023-07-04T10:43:24","slug":"the-eternal-reverie","status":"publish","type":"exhibition","link":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/exhibition\/the-eternal-reverie\/","title":{"rendered":"The eternal reverie"},"content":{"rendered":"<!DOCTYPE html PUBLIC \"-\/\/W3C\/\/DTD HTML 4.0 Transitional\/\/EN\" \"http:\/\/www.w3.org\/TR\/REC-html40\/loose.dtd\">\n<html><body><p>La galleria Secci &egrave; lieta di presentare la bipersonale <em>The eternal reverie, <\/em>a cura di Pier Paolo Pancotto. La mostra, allestita nei nuovi spazi espositivi di Pietrasanta (via G. Garibaldi 10) dal 3 giugno al 16 luglio, &egrave; il primo progetto che inaugura la sede estiva della galleria.<\/p>\n<p>La pratica di Radu Oreian trae fondamento dalle tecniche classiche del disegno e della pittura, esplorando come la storia, i miti antichi e gli archivi plasmino la nostra societ&agrave; e la nostra comprensione dell&rsquo;umanit&agrave;. I suoi &lsquo;Molecular Paintings&rsquo; sono lavori che ricordano miniature dai dettagli minuziosi, in grado di catturare l&rsquo;occhio dello spettatore e trasportarlo attraverso la superficie intrisa di pittura e condurlo al significato pi&ugrave; profondo del dipinto. Il filo rosso che attraversa ed unisce i lavori di Radu Oreian si manifesta nella creazione di una nuova impronta visiva meditativa dotata di una densit&agrave; particolare che sembra esistere in uno stato pulsante di tensione e rilassamento.<\/p>\n<p>I suoi lavori saranno affiancati a quelli del Maestro Giorgio de Chirico, forte di un&rsquo;aperta cultura mediterranea, che aveva acquisito non solo grazie ai suoi natali, ma anche grazie ai suoi soggiorni in Europa. &Egrave; da queste esperienze che de Chirico matur&ograve; l&rsquo;esigenza di mettere a punto un&nbsp;<strong>nuovo linguaggio<\/strong>, che di fatto si rivel&ograve; tra i pi&ugrave; originali e anche tra i pi&ugrave; enigmatici del Novecento. De Chirico &egrave; considerato il padre della&nbsp;<strong>pittura metafisica<\/strong>, che nasceva come reazione alle avanguardie cubiste e futuriste e si poneva come una delle esperienze pi&ugrave; innovative della prima parte del secolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pier Paolo Pancotto<\/strong> &egrave; il curatore del programma espositivo dell&rsquo;Art Club a Villa Medici &ndash; Accademia di Francia a Roma.<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Radu Oreian <\/strong>(T&acirc;rn&#259;veni, 1984) attualmente lavora e vive in Francia. Nel 2002 ha ottenuto una laurea all&rsquo;Universit&agrave; di Arte e Design di Cluj-Napoca per poi continuare i suoi studi alla National University of Art di Bucharest dove si &egrave; diplomato nel 2007.<\/p>\n<p>Radu Oreian &egrave; stato protagonista di numerose mostre personali: 1969 Gallery, <em>A sea of green and blue<\/em> (New York, 2022), SVIT Gallery, <em>Befriending the memory muscle<\/em> (Praga, 2020, con Ciprian Mure&#351;an), Gallery Nosco, <em>Microsripts and Melted Matters<\/em> (Londra, 2019), Gallery ISA, <em>Farewell To The Thinker of Thoughts<\/em> (Mumbai, 2018). Tra i suoi progetti istituzionali: La Fondazione, Project Room (Roma, 2020, personale), <em>The Last Agora<\/em>, Plan B Foundation (Cluj-Napoca, 2019) e <em>Chasseur d&rsquo;Images<\/em>, Mus&eacute;e de la Chasse et de la Nature (Parigi, 2019). Tra le sue mostre collettive: <em>One in a million<\/em>, Gallery Nosco (Marsiglia, 2018) e <em>On The Sex of Angels,<\/em> Nicodim Gallery (Bucarest, 2017).<\/p>\n<p><strong>Giorgio de Chirico<\/strong> (Volos, Grecia, 1888 &ndash; Roma 1978), fu uno degli iniziatori e uno dei principali esponenti della&nbsp;corrente artistica della&nbsp;pittura metafisica.<\/p>\n<p>Figlio di un ingegnere ferroviario, visse dapprima ad Atene, dove studi&ograve; al locale politecnico, poi, nel 1905, si trasfer&igrave; con la madre e con il fratello Andrea (Alberto Savinio) a Monaco di Baviera. L&rsquo;arte&nbsp;di A. B&ouml;cklin e la filosofia di Nietzsche lo impressionarono profondamente. Cominci&ograve; a dipingere quadri allegorici e nel 1910 comp&igrave; un viaggio a Firenze. Dipinse allora l&rsquo;<em>Enigma dell&rsquo;oracolo&nbsp;<\/em>e l&rsquo;<em>Enigma d&rsquo;un pomeriggio d&rsquo;autunno<\/em>, le prime opere in cui si rivelano le possibilit&agrave; simboliche del sogno, in cui oggetti reali si trovano in relazioni innaturali e insolite, calate entro un&rsquo;atmosfera sospesa. Dal 1911 al 1915 fu a&nbsp;Parigi, dove frequent&ograve; G. Apollinaire, M. Jacob, P. Picasso. Rivelatore e chiarificatore fu soprattutto l&rsquo;incontro con G. Apollinaire. Tornato in Italia, dove prest&ograve;&nbsp; servizio militare durante la guerra, conobbe C. Carr&agrave;, l&rsquo;iniziatore della pittura &ldquo;metafisica&rdquo;, volta a creare suggestioni fantastiche con l&rsquo;accostamento di oggetti disparati, specialmente di statue antiche in&nbsp; spazi costruiti secondo le regole della prospettiva quattrocentesca ma accesi da colori dal timbro decisamente moderno, in cui convivevano associazioni stupefacenti di sensi, di idee, di storia e di tempo. Nel 1925 ritorn&ograve; per un breve periodo a Parigi, agli albori del&nbsp;surrealismo; ma gi&agrave; si era orientato, decorando varie ville romane, verso una&nbsp;pittura&nbsp;apertamente romantica, abbandonando il severo rigore della pittura &ldquo;metafisica&rdquo;. Pass&ograve; poi a rievocare motivi classici (cavalli in riva al mare, gladiatori, ecc.) e si volse quindi a un&nbsp;realismo&nbsp;d&rsquo;effetto d&rsquo;ispirazione secentesca.&nbsp;Numerosi furono anche gli autoritratti, in cui de Chirico si rappresentava attraverso quadri celebrativi o volutamente ironici. L&rsquo;amore per la pittura metafisica torn&ograve; a imporsi nelle ultime opere, in cui de Chirico conferm&ograve; il suo desiderio di svelare il mistero dell&rsquo;esistenza attraverso il fascino dei suoi quadri. Fu anche scenografo, scrisse un romanzo (<em>Hebdomeros<\/em>, 1930) e un&rsquo;autobiografia (1945). Negli ultimi tempi assunse una posizione polemica contro l&rsquo;arte contemporanea. Nel 2008, in occasione del trentennale della sua morte, la Galleria d&rsquo;arte moderna di Roma dedic&ograve; all&rsquo;artista&nbsp;un&rsquo;ampia retrospettiva in cui si analizzavano le radici della sua passione per la pittura antica; parallelamente, nella mostra&nbsp;<em>Eccellenza italiana. Arte, moda e gusto nelle icone della pubblicit&agrave;<\/em>&nbsp;allestita presso i Musei Mazzucchelli di Brescia, furono esposti bozzetti e manifesti realizzati da de Chirico per alcune campagne pubblicitarie.<\/p>\n<\/body><\/html>\n","protected":false},"featured_media":10371,"template":"","tags":[149,125],"show_status":[128],"category_exhibition":[129],"class_list":["post-10444","exhibition","type-exhibition","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-radu-oreian-it","tag-secci-it","show_status-past-it","category_exhibition-secci-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/exhibition\/10444","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/exhibition"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/exhibition"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10371"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10444"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10444"},{"taxonomy":"show_status","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/show_status?post=10444"},{"taxonomy":"category_exhibition","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_exhibition?post=10444"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}