{"id":10613,"date":"2023-09-26T09:01:30","date_gmt":"2023-09-26T09:01:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.seccigallery.com\/exhibition\/erik-schmidt\/"},"modified":"2023-10-06T16:05:02","modified_gmt":"2023-10-06T16:05:02","slug":"erik-schmidt","status":"publish","type":"exhibition","link":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/exhibition\/erik-schmidt\/","title":{"rendered":""},"content":{"rendered":"<!DOCTYPE html PUBLIC \"-\/\/W3C\/\/DTD HTML 4.0 Transitional\/\/EN\" \"http:\/\/www.w3.org\/TR\/REC-html40\/loose.dtd\">\n<html><body><p>Nel 2019 Erik Schmidt (Herford, 1968) &egrave; stato in residenza a Casa Baldi ad Olevano Romano, localit&agrave; nei pressi di Roma meta, nel XVIII e XIX secolo, di molti artisti internazionali, in particolar modo tedeschi, attratti dal paesaggio della Campagna Romana. La struttura, sede distaccata della Accademia Tedesca a Roma, Villa Massimo, ha ospitato l&rsquo;artista per tre mesi nel corso dei quali Schmidt ha stabilito un legame col contesto storico e culturale circostante. Tale rapporto si rinsalda ora in occasione della mostra a Firenze in preparazione della quale egli ha compiuto vari soggiorni in Italia approfondendo le sue conoscenze artistiche del territorio ed osservandone i costumi. A Firenze Schmidt presenta delle opere recenti assieme ad altre dei primi anni 2000 che nell&rsquo;insieme offrono uno sguardo completo sul suo percorso pittorico degli ultimi vent&rsquo;anni e, in qualche modo, della sua ricerca in generale conferendo alla mostra fiorentina un carattere particolare.<\/p>\n<p>Compiuti gli studi alla Fachhochschule di Amburgo (1992-97) ed alla Hochschule der K&uuml;nste di Berlino (1998-2000) egli esordisce all&rsquo;avvio del nuovo Millennio con dei dipinti incentrati sulla quotidianit&agrave; (vero <em>leitmotiv<\/em> del suo lavoro, non solo pittorico, come testimonia, tra l&rsquo;altro, il video <em>Fine<\/em> [2019], girato a Roma durante il pensionato ad Olevano, dopo il quale, una volta rientrato a Berlino, ha creato <em>Inizio<\/em>, [2022]) ed elaborati ad olio su tela secondo un lessico fatto di colori grumosi e giustapposti che rievocano, a loro modo, istanze post-impressioniste originalmente rielaborate. Basti pensare, ad esempio, a <em>Parkhaus<\/em> a <em>Westend<\/em> o a <em>Rosa<\/em> del 2000, a Kulturpalast del 2001, a <em>Rewe Markt<\/em> del 2003, a <em>Biotope<\/em>, a <em>Untilted (Rollerblader)<\/em> o a <em>Fremdgehen<\/em> del 2004, alcuni dei quali in mostra a Firenze, ove largo spazio &egrave; dato allo studio della luce e del movimento che conferisce loro un sapore quasi cinematografico rendendoli simili a dei &ldquo;fermo immagine&rdquo; fuori misura.<\/p>\n<p>Poi, col passare del tempo l&rsquo;impasto pittorico degli esordi, pur rimanendo materico, ha perso progressivamente parte della propria densit&agrave; e si &egrave; sciolto in una pennellata pi&ugrave; libera e disinvolta che, anzich&eacute; distendersi per intero sulla tela, ricopre, totalmente o parzialmente, le stampe di alcune foto scattate dall&rsquo;artista. Ne derivano dei cicli pittorici (o dei video come, ad esempio, <em>Parking<\/em> del 2001, anch&rsquo;esso a Firenze) focalizzati, come i dipinti iniziali, sulla vita di ogni giorno che evocano le atmosfere sospese nel tempo e nello spazio tipiche del Realismo magico. Si tratta di paesaggi urbani o naturali ove compaiono, in alcuni casi, degli individui la cui presenza, talvolta inattesa o non convenzionale nei gesti e nelle attitudini, getta uno sguardo inedito sull&rsquo;ambiente che li accoglie e contribuisce a riconsiderare le dinamiche sociali e culturali di alcuni contesti geografici. Nascono cos&igrave; le vedute delle strade affollate di Tokyo, del movimento Occupy a New York, delle associazioni di cacciatori del Nord Reno-Westfalia o dei produttori agricoli in Cisgiordania.<\/p>\n<p>Si integrano ad esse le recenti serie &ldquo;Palm Bomb Paintings&rdquo;, &ldquo;Figure Paintings&rdquo;, &ldquo;City Scape Paintings&rdquo; (2022-23) rappresentate a Firenze da alcuni esemplari diversi per dimensione ma simili sotto il profilo tecnico. La loro presenza, in dialogo con le prove d&rsquo;esordio, d&agrave; luogo ad itinerario visivo completo che, per quanto sinteticamente, consente di valutare integralmente ed in modo organico il percorso creativo Erik Schmidt degli ultimi venti anni.<\/p>\n<p>Pier Paolo Pancotto<\/p>\n<\/body><\/html>\n","protected":false},"featured_media":10574,"template":"","tags":[125],"show_status":[128],"category_exhibition":[129],"class_list":["post-10613","exhibition","type-exhibition","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-secci-it","show_status-past-it","category_exhibition-secci-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/exhibition\/10613","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/exhibition"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/exhibition"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10574"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10613"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10613"},{"taxonomy":"show_status","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/show_status?post=10613"},{"taxonomy":"category_exhibition","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_exhibition?post=10613"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}