{"id":16744,"date":"2024-05-14T10:07:20","date_gmt":"2024-05-14T10:07:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.seccigallery.com\/exhibition\/guy-massaux-works-2001-2011-part-two\/"},"modified":"2024-06-22T16:53:51","modified_gmt":"2024-06-22T16:53:51","slug":"guy-massaux-works-2001-2011-part-two","status":"publish","type":"exhibition","link":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/exhibition\/guy-massaux-works-2001-2011-part-two\/","title":{"rendered":"Guy Massaux &#8211; Works 2001-2011 (Part Two)"},"content":{"rendered":"<!DOCTYPE html PUBLIC \"-\/\/W3C\/\/DTD HTML 4.0 Transitional\/\/EN\" \"http:\/\/www.w3.org\/TR\/REC-html40\/loose.dtd\">\n<html><body><p>Pittore, regista, curatore, il belga Guy Massaux &egrave; protagonista di una retrospettiva in due parti, la prima in Italia.<\/p>\n<p>Le opere presentate presso la galleria Secci di Firenze si estendono dal 2001 al 2011. Esse fanno seguito a quelle esposte (Guy Massaux, Opere 1987-1999, Prima parte) presso la galleria &ldquo;Il Ponte&rdquo;, nell&rsquo;aprile del 2023, a Firenze.<\/p>\n<p>Guy Massaux ha dedicato la sua attivit&agrave; principale all&rsquo;insegnamento della pratica del disegno, della pittura e dell&rsquo;arte nello spazio pubblico presso l&rsquo;Accademia Reale delle Belle Arti di Bruxelles, dal 1983 al 2023. A intervalli, ha praticato la pittura e il disegno come &ldquo;apolidi&rdquo;. Pur vivendo a Bruxelles, si spostava regolarmente in Italia per realizzare la maggior parte della sua opera. &Egrave; infatti a Volterra (PI) dove ha progressivamente preso residenza, chiamandola &ldquo;il mio punto di riferimento transalpino&rdquo; o &ldquo;il mio rifugio&rdquo;, al fine di sviluppare la sua passione per la cultura italiana e per prendere distanza dal &ldquo;tumulto del mondo dell&rsquo;arte&rdquo; al quale non ha mai preteso di appartenere pienamente, nonostante negli anni fra il &rsquo;90 e il 2000, il suo lavoro venga inserito in collezioni prestigiose e in gallerie belghe ben considerate.<\/p>\n<p>&Egrave; in questa distanza voluta e scelta da lui che si rivelano le sue proprie preoccupazioni pittoriche, ed &egrave; attraverso gli effetti di questa deroga o ritirata che l&rsquo;atteggiamento che adotta rende possibile la pratica della sua pittura e la critica della pittura per s&eacute; stesso: &ldquo;&Egrave; stato come l&rsquo;emergere di una necessit&agrave; superiore al solo desiderio di fare, di praticarla senza compromessi, prima per me stesso, poi, a sua volta, nella lettura che la pittura offre nel vederla o percepirla.&rdquo; Questa percezione, questo &ldquo;percepire per intravedere&rdquo;, &egrave; ci&ograve; che, retrospettivamente, attraversa e si avvicina a un approccio costante all&rsquo;opera. Inoltre, denuncia, respinge ogni discorso sulla strumentalizzazione, sulla fabbricazione, del &ldquo;fare&rdquo; arte. &Egrave; cos&igrave; che la maggior parte delle opere presentate qui non sono mai state esposte, n&eacute; al loro tempo, o solo scorse, intraviste, nella discrezione dell&rsquo;atelier.<\/p>\n<p>Diventa cos&igrave; visibile l&rsquo;attivit&agrave; di un artista che, pur inizialmente rientrando nell&rsquo;orbita di Daniel Buren e Michel Parmentier (di cui dirige l&rsquo;archivio), sfugge alle classificazioni. Dai dipinti e disegni, dai collage, dalle grandi carte su tela si intuisce che il suo vero interesse &egrave; sperimentare.<\/p>\n<p>2001-2003<\/p>\n<p>Le ricerche porteranno (serie ARTOIS) a mettere in discussione le finalit&agrave; precedenti del suo percorso artistico attraverso un progressivo spostamento nella direzione di sperimentazioni che suggeriscono una disarticolazione dei costituenti della pittura pi&ugrave; specificamente nel suo legame con il collage, carta strappata e poi (re)incollata, in un ritorno ai principi originari, antistorici della pittura (gesti, materiali, forme) emancipati dalle classificazioni stilistiche in cui &egrave; stata mantenuta e cristallizzata dalla storia dell&rsquo;arte (ancora oggi). Da allora l&rsquo;opera non sar&agrave; pi&ugrave; assimilata a un&rsquo;identit&agrave; specifica di genere, movimento o discorso, riallacciandosi cos&igrave; ai fondamenti del disegno\/pittura\/scultura, costanza e risorgenza dell&rsquo;interrogazione, della <em>Ut pictura po&euml;sis<\/em>, secondo l&rsquo;estrema esigenza del fare e delle sue conseguenze riguardo al pensiero, all&rsquo;etica e alla sfera del politico. Cos&igrave; i &ldquo;quadretti&rdquo; sono superfici \/ recipienti di una serie di spostamenti; dipinti strappati a strisce, carta usata o riciclata, elastici in tensione, tutti protagonisti spogliati e privati di qualsiasi scopo, di qualsiasi confinamento o chiusura della pittura, compresi telai e supporti.<\/p>\n<p>2004-2008<\/p>\n<p>In un secondo momento, la ricorrenza, la ripetizione delle &ldquo;figure&rdquo; (nodi, pieghe, tagli, tracciati vari, carte incollate, scritture, colori, tipografie, ecc.) non si manifestano pi&ugrave; sul modo dell&rsquo;identificazione stilistica, ma sono intrinsecamente legate (ONDA-VENTO SU ACQUA, OTTO CROSS-OVER INTERNO, ecc). Servono, compromettono, contrastano ogni tentativo di cattura da parte dello sguardo dell&rsquo;unit&agrave; della forma e del contenuto, dell&rsquo;opera e della storia. L&rsquo;opera\/soggetto si oppone a qualsiasi &ldquo;oggetto&rdquo; o installazione di sostituzione, &egrave; antitetica e antinomica ad essa, il suo contro punto accecante. L&rsquo;opera &egrave; una conseguenza, un evento inaspettato, della messa in pratica e in dubbio da parte dei suoi costituenti stessi. Non teorica, n&eacute; filosofica, ma relativa a una pratica critica.<\/p>\n<p>2009-2011<\/p>\n<p>L&rsquo;organicit&agrave; dei &ldquo;grandi&rdquo; disegni su pi&ugrave; fogli assemblati reintroduce la rappresentazione, la prospettiva, dove riappaiono associate a &ldquo;parole&rdquo;, onomatopee, slogan, evocazioni e denunce dei tempi presenti (PRIVACY-Next), (POST-MODERNO) verbalizzazioni delle apparenze, affiancate a effetti sonori. Il campo lessicale produce da un lato una parola come il prolungamento (conseguenza) di un&rsquo;azione che accompagna (SLING), dall&rsquo;altro, la stessa parola (LUCE) moltiplicata produce il proprio spazio di estensione. ARLECCHINO DI BRONZO provoca disordine, gabinetto delle curiosit&agrave;, riunito in una figura simmetrica composta inizialmente da diversi stencil fusi, confusi, mostrando casualmente il <em>memento mori<\/em> del buffone. In DEATH, una griglia losangica associata al colore si incrocia sull&rsquo;immagine, con tutti i losanghi adattati e rattoppati dal costume di Arlecchino, figura caleidoscopica, emblema e parabola della pittura.<\/p>\n<p>A partire dal 2012, Guy Massaux dedicher&agrave; la maggior parte della sua creazione alla video-arte, come autore e regista di diversi cortometraggi tra cui <em>Il Rifugio<\/em> (2015), <em>La Selva oscura<\/em> (2018), <em>B. o Vita nuova<\/em> (2022) realizzati in lingua italiana.<\/p>\n<p>Dal 1987, lavorer&agrave; e installer&agrave; il suo studio in un padiglione dell&rsquo;ex ospedale psichiatrico che occupa fino al 2011.<\/p>\n<p>Queste opere che si collocano alla fine degli anni 2000 seguono il periodo 1987-1999, il cui approccio era guidato e assimilabile a un minimalismo informato dal concettualismo e dalla contestualizzazione della pittura in luoghi specifici.<\/p>\n<\/body><\/html>\n","protected":false},"featured_media":16765,"template":"","tags":[125],"show_status":[128],"category_exhibition":[129],"class_list":["post-16744","exhibition","type-exhibition","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-secci-it","show_status-past-it","category_exhibition-secci-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/exhibition\/16744","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/exhibition"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/exhibition"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16765"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16744"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16744"},{"taxonomy":"show_status","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/show_status?post=16744"},{"taxonomy":"category_exhibition","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_exhibition?post=16744"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}