{"id":21336,"date":"2024-11-18T11:30:05","date_gmt":"2024-11-18T11:30:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.seccigallery.com\/exhibition\/for-a-bestial-poetics\/"},"modified":"2026-04-08T16:31:00","modified_gmt":"2026-04-08T16:31:00","slug":"for-a-bestial-poetics","status":"publish","type":"exhibition","link":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/exhibition\/for-a-bestial-poetics\/","title":{"rendered":"For a Bestial Poetics"},"content":{"rendered":"<!DOCTYPE html PUBLIC \"-\/\/W3C\/\/DTD HTML 4.0 Transitional\/\/EN\" \"http:\/\/www.w3.org\/TR\/REC-html40\/loose.dtd\">\n<html><body><p>Le pareti della Galleria SECCI a Milano sono ricoperte di immagini di animali feroci, mostri e draghi dai corpi multicolori. Queste opere sono degli artisti Chico da Silva (Alto Tejo, Acre, Brasile, 1922 &ndash; Fortaleza, Cear&aacute;, Brasile, 1985) e Jordy Kerwick (1982, Australia). I due artisti svolto la loro attivit&agrave; artistica in tempi e contesti diversi, ma che ora sono riuniti in un dialogo potente.<\/p>\n<p>Questa &egrave; la seconda presentazione del lavoro di Da Silva in Italia (la prima fu alla Biennale di Venezia del 1966, un&rsquo;edizione che incluse altri artisti brasiliani considerati &ldquo;na&iuml;f&rdquo;) e la seconda presentazione del lavoro di Kerwick a Milano.<\/p>\n<p>L&rsquo;esposizione collega Chico da Silva a una poetica contemporanea &mdash; rappresentando un nuovo passo nel riconoscimento internazionale di Da Silva, un artista il cui lavoro &egrave; stato dimenticato dal mondo dell&rsquo;arte per decenni &mdash; mentre associa Jordy Kerwick a una tradizione di immagini bestiali. Insieme, i dipinti sostengono una libert&agrave; immaginativa, permeata da una chimera di esseri che emergono dalle menti irrequiete e creative di entrambi gli artisti.<\/p>\n<p>Nell&rsquo;arte brasiliana, il percorso di Chico da Silva &egrave; unico: nato nella foresta amazzonica nel 1922 da madre cearense e padre indigeno peruviano, si trasfer&igrave; da bambino a Fortaleza, capitale dello stato di Cear&aacute;, dove svilupp&ograve; la sua opera. Disegnando spontaneamente uccelli e draghi alati sui muri delle case della regione costiera della citt&agrave;, attir&ograve; l&rsquo;attenzione del critico d&rsquo;arte svizzero Jean Pierre Chabloz, che lo introdusse a formati portatili e port&ograve; il suo lavoro in Europa. La sua opera influenz&ograve; non solo altri artisti, ma anche la comunit&agrave; intorno a lui.<\/p>\n<p>Chico divenne una sorta di maestro, con discepoli che creavano a modo loro, un fenomeno oggi noto come la Scuola di Pirambu (Pirambu &egrave; il nome del quartiere di Fortaleza dove Chico visse per la maggior parte della sua vita).<\/p>\n<p>Kerwick, a sua volta, crea dipinti che assimilano riferimenti canonici della storia dell&rsquo;arte, come Henri Matisse e Henri Rousseau, in scene avvolte in un&rsquo;estetica pop, dove le figure convivono sia nella natura che in ambienti domestici o urbani. Le sue scene suggeriscono una sorta di teatro delirante. Diversamente da Chico, che spesso fonde figura e sfondo con una costruzione puntinista, le figure di Kerwick appaiono in primo piano con motivi che ricoprono i loro corpi, in contrasto con le composizioni sullo sfondo. In queste creature, &egrave; difficile distinguere tra pelle e costume o caratterizzazione. Questo confine diventa ancora pi&ugrave; sfumato negli oggetti tridimensionali che Kerwick introduce nello spazio: sebbene siano sculture, funzionano anche come maschere.<\/p>\n<p>Chico talvolta diceva che le sue composizioni traevano origine dai suoi ricordi d&rsquo;infanzia della natura tropicale e rigogliosa dell&rsquo;Amazzonia; allo stesso modo, Kerwick attinge all&rsquo;immaginario della propria infanzia come riferimento chiave per costruire la sua poetica. Il mondo ludico dei suoi due figli ispira frequentemente l&rsquo;artista e informa uno dei motivi per cui &egrave; pi&ugrave; noto: i personaggi a due teste.<\/p>\n<p>In entrambi gli artisti, la natura &egrave; bestiale, con occhi enormi e denti aguzzi, pronta ad attaccare. Chico e Kerwick ci ricordano che la natura non &egrave; addomesticata; &egrave; una lotta eterna tra il forte e il debole, tra ci&ograve; che sopravvive e ci&ograve; che viene divorato. Eppure, pu&ograve; essere una fonte di bellezza e ispirazione, un invito a perdersi e ritrovarsi.<\/p>\n<p><strong>Thierry Freitas<\/strong>,<\/p>\n<p>storico dell&rsquo;arte e curatore della Pinacoteca di San Paolo. Nel 2023 ha organizzato la pi&ugrave; completa retrospettiva dell&rsquo;opera di Chico da Silva, presentata a San Paolo e in Cear&aacute;.<\/p>\n<\/body><\/html>\n","protected":false},"featured_media":22328,"template":"","tags":[125],"show_status":[128],"category_exhibition":[129],"class_list":["post-21336","exhibition","type-exhibition","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-secci-it","show_status-past-it","category_exhibition-secci-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/exhibition\/21336","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/exhibition"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/exhibition"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22328"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21336"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21336"},{"taxonomy":"show_status","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/show_status?post=21336"},{"taxonomy":"category_exhibition","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_exhibition?post=21336"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}