{"id":9785,"date":"2022-12-06T17:05:33","date_gmt":"2022-12-06T17:05:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.seccigallery.com\/exhibition\/security\/"},"modified":"2023-01-24T11:36:20","modified_gmt":"2023-01-24T11:36:20","slug":"security","status":"publish","type":"exhibition","link":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/exhibition\/security\/","title":{"rendered":"Security"},"content":{"rendered":"<!DOCTYPE html PUBLIC \"-\/\/W3C\/\/DTD HTML 4.0 Transitional\/\/EN\" \"http:\/\/www.w3.org\/TR\/REC-html40\/loose.dtd\">\n<html><body><p>&ldquo;Gli occhi umani non sopportano n&eacute; il sole, n&eacute; il coito, n&eacute; il cadavere, n&eacute; l&rsquo;oscurit&agrave;, ma con reazioni differenti&rdquo;<br>\nGeorges Bataille, L&rsquo;anus solaire<br>\n(tr. it. in L&rsquo;ano solare, a cura di Sergio Finzi, SE, Milano, 1998, p.16)<\/p>\n<p>La Galleria Eduardo Secci Contemporary &egrave; lieta di presentare &ldquo;Security&rdquo;, mostra personale dell&rsquo;artista Tim Plamper, a cura di Domenico de Chirico. L&rsquo;inaugurazione sar&agrave; il 23 novembre 2019 dalle ore 18:30, presso i nostri spazi espositivi in Piazza Goldoni 2.<\/p>\n<p>L&rsquo;interdisciplinarit&agrave; di Tim Plamper &egrave; originata da un interessamento verso molti campi della conoscenza: dalla letteratura all&rsquo;antropologia, dalla filosofia alla sociologia, dalla storia dell&rsquo;arte all&rsquo;erotismo e alla trasgressione. Di matrice empirica, teoria secondo cui la mente umana &egrave; l&rsquo;origine di ogni conoscenza poich&eacute; riceve le impressioni dal mondo esterno, le organizza e le esprime attraverso il linguaggio, l&rsquo;esplorazione dell&rsquo;esperienza fisica e la multiforme nudit&agrave;, tra cui l&rsquo;edonistica nuditas naturalis, la caritatevole nuditas temporalis, l&rsquo;innoncente nuditas virtualis e la lussuriosa nuditas criminalis, ripensata oltre gli abiti simbolici in bilico tra Eros e Thanatos sono caratteristiche peculiari nei lavori pi&ugrave; recenti di Tim Plamper.<br>\nNei virtuosi e meticolosi disegni di Plamper, la nudit&agrave;, impregnata di &ldquo;mistero personale&rdquo; e volta a rivelarne la bellezza, appare come un buco in cui la magnificenza e crudelt&agrave; sono indicibilmente avvinghiate l&rsquo;un l&rsquo;altra e nella zona d&rsquo;ombra avviene la celebrazione del rito d&rsquo;unione tra la vita e la morte. Si tratta di una grotta, di un orifizio lussureggiante, caldo e umido, odorante si di vita che di morte, in cui frenesia estetica e sublimazione della forma sono qui pronte a danzare: l&rsquo;auto-proiezione emotiva e i meccanismi di difesa psicologi decadono. <\/p>\n<p>Il tentativo di Tim Plamper &egrave; quello di riunire tutti questi tumulti e spaccature in una cornice classica: quella del disegno. I tre disegni di grandi dimensioni previsti per la nuova mostra personale intitolata Security, prendono forma attraverso la fusione di due spazi differenti e reali: una grotta in Grecia e uno scorcio di strada davanti allo studio dell&rsquo;artista a Berlino. In uno dei disegni Plamper giace nudo tra due ragazze, circondato da uno sciame di api che qui &egrave; visibilmente costituito da una mandria di droni e tutt&rsquo;intorno delle automobili metaforicamente leggibili come la barca di Caronte, in cui &ldquo;Egli, vegliardo, ma Dio di cruda e verde vecchiaia, spinge la zattera con una pertica e governa le vele e trasporta i corpi sulla barca di colore ferrigno.&rdquo; Altro elemento fondamentale di questo corollario &egrave; il concetto di gravit&agrave;: quella forza che ci collega al nostro pianeta, dovuta all&rsquo;attrazione che la terra esercita su tutti i corpi materiali, quella forza che ci permette di cadere verticalmente al suolo e di sprofondare nei nostri desideri pi&ugrave; reconditi e nel nostro destino fatto auspicabilmente di amore e devozione.<br>\nPlamper trova l&rsquo;emisfero irrazionale decisamente pi&ugrave; interessante rispetto alla zona confortevole del suo opposto e pertanto tutto ci&ograve; che egli esperisce pu&ograve; certamente essere incorporato nel suo lavoro, dando cos&igrave; vita ad una serie di metafore sempre nuove e in bilico tra l&rsquo;osceno e il raffinato che in medias res si intrecciano e si confondono secondo la regola delle immagini surrealiste per poi disvelarsi e riunificarsi secondo un ritmo circolare che no ha fine.        <\/p>\n<\/body><\/html>\n","protected":false},"featured_media":8243,"template":"","tags":[135],"show_status":[128],"category_exhibition":[129],"class_list":["post-9785","exhibition","type-exhibition","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-tim-plamper-it","show_status-past-it","category_exhibition-secci-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/exhibition\/9785","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/exhibition"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/exhibition"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8243"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9785"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9785"},{"taxonomy":"show_status","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/show_status?post=9785"},{"taxonomy":"category_exhibition","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_exhibition?post=9785"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}