{"id":9803,"date":"2022-12-06T16:06:05","date_gmt":"2022-12-06T16:06:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.seccigallery.com\/exhibition\/bosco-sodi\/"},"modified":"2023-12-13T16:41:27","modified_gmt":"2023-12-13T16:41:27","slug":"bosco-sodi","status":"publish","type":"exhibition","link":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/exhibition\/bosco-sodi\/","title":{"rendered":"Bosco Sodi"},"content":{"rendered":"<!DOCTYPE html PUBLIC \"-\/\/W3C\/\/DTD HTML 4.0 Transitional\/\/EN\" \"http:\/\/www.w3.org\/TR\/REC-html40\/loose.dtd\">\n<html><body><p>La Galleria Eduardo Secci Contemporary &egrave; lieta di presentare la mostra &ldquo;Bosco Sodi&rdquo;, la prima mostra monografica dell&rsquo;artista contemporaneo messicano Bosco Sodi a Firenze. La mostra sar&agrave; curata da Ludovico Pratesi e l&rsquo;inaugurazione avr&agrave; luogo presso gli spazi espositivi principali della galleria in Piazza Goldoni 2, Firenze, il giorno 11\/09\/2020 alle ore 16:00.<\/p>\n<p>Bosco Sodi (Citt&agrave; del Messico, 1970), attraverso i suoi dipinti su larga scala riccamente strutturati e dai colori vivaci, ricerca il potere emotivo nell&rsquo;essenzialit&agrave; delle materie prime che usa per eseguire i suoi lavori. Concentrandosi sull&rsquo;esplorazione materiale, sul gesto creativo e sulla connessione spirituale tra l&rsquo;artista e il suo lavoro, Sodi trascende qualsiasi barriera concettuale e teoretica che svii dalla centralit&agrave; dell&rsquo;opera stessa. Di qui, la scelta artistica di lasciare molti dei dipinti senza titolo, un&rsquo;operazione volta a rimuovere ogni predisposizione o connessione aldil&agrave; dell&rsquo;esistenza immediata dei suoi lavori.<\/p>\n<p>La gran parte delle opere di Sodi presentate alla mostra sono frutto del lavoro svolto dall&rsquo;artista negli ultimi tre anni tra lo studio di New York e quello di Oaxaca in Messico. Dotate di una spiccata tridimensionalit&agrave;, sia che siano dipinti sia che siano lavori scultorei, le opere di Sodi possiedono una duplice connessione con le materie prime di cui si compongono. Se da un lato materiali come fibre naturali, segatura, colla, legno e argilla richiedono un processo fisico intensivo che vede l&rsquo;artista come agente di questa trasformazione materica, dall&rsquo;altro l&rsquo;autonomia degli elementi &egrave; preservata e assecondata lasciando la partecipazione del caso in primo piano. Cos&igrave; le opere di Sodi trovano la loro unicit&agrave; ogni volta nell&rsquo;incontro tra atto creativo e caratteristiche del singolo materiale. &ldquo;Per me la pittura &egrave; una ricerca, un viaggio. Non mi piace arrivare in un posto e prendere subito il pennello in mano. E&rsquo; un viaggio complesso : questo tipo di ricerca ti mette nella condizione di trovare i pigmenti, trovare la segatura, decidere la densit&agrave; della miscela dei colori&rdquo;. Con queste parole l&rsquo;artista messicano Bosco Sodi definisce gli elementi fondativi del suo fare arte: in primis l&rsquo;attenzione al luogo dove si produce l&rsquo;opera, dal quale deriva la dimensione pi&ugrave; strettamente materica del lavoro, nel perfetto equilibro tra la composizione dei diversi materiali tra loro e la scelta dei pigmenti cromatici. Ogni elemento viene analizzato con estrema cura dall&rsquo;artista per poter realizzare le opere, ognuna delle quali pu&ograve; essere stata eseguita in una diversa localit&agrave; del mondo, da Citt&agrave; del Messico a Berlino. Ma anche se la formula ,definita e messa in pratica da Bosco Sodi attraverso anni di esperienza, &egrave; strutturata nelle sue componenti essenziali, il risultato non &egrave; mai quello previsto, in quanto l&rsquo;elemento del caso gioca un ruolo da protagonista e rende ogni singolo lavoro unico. &ldquo;E&rsquo; una specie di action painting in un certo modo. Qualcosa di molto fisico&rdquo; sottolinea l&rsquo;artista. Infatti, la pratica artistica di Sodi &egrave; un processo organico che combina il lavoro di manipolazione dell&rsquo;artista con l&rsquo;effetto del tempo e della natura sulla materia. Come in uno scambio di energia Sodi innesca un processo di trasformazione al cui risultato concorreranno elementi di casualit&agrave; e non controllabilit&agrave;. Si tratta di una procedura influenzata dai principi della filosofia estetica giapponese Wabi-Sabi, fondata a sua volta sull&rsquo;accoglimento della transitoriet&agrave; delle cose, l&rsquo;accettazione delle imperfezioni della vita quotidiana e la celebrazione della semplicit&agrave; delle cose.<\/p>\n<p>All&rsquo;interno della mostra, l&rsquo;energia del colore, come tratto costitutivo delle opere di Bosco Sodi, si declina ora in tonalit&agrave; brillanti di turchese, ora nel binomio bianco-nero come nella serie &lsquo;Black and White&rsquo;. Sono infatti l&rsquo;art informel, artisti come Antoni T&agrave;pies e Jean Dubuffet, maestri coloristi come Willem de Kooning, Mark Rothko cos&igrave; come lo stesso immaginario nativo dell&rsquo;artista ad influenzare la pratica di Bosco Sodi. In questo modo la presenza fisica delle opere<\/p>\n<p>insieme al potere del colore invitano lo spettatore ad una contemplazione mistico-meditativa sulla manualit&agrave; del lavoro e sulla trascendenza degli elementi che lo originano; una riflessione che diviene ancora pi&ugrave; intensa volgendosi alle opere scultoree dell&rsquo;artista, come le sfere di argilla e le questioni di forza, potere e brutalit&agrave; che sollevano. &ldquo;Voglio mostrare alle persone una specie di caos, un tipo di unicit&agrave;, un&rsquo;energia di colori . E&rsquo; un caos, ma controllato: controllato perch&eacute; sono io a decidere le misure delle opere, una buona parte della struttura e dell&rsquo;equilibrio della pittura&rdquo;. Davanti ad un dipinto di Bosco Sodi bisogna lasciarsi andare, farsi catturare dalla suggestione del colore ed immergersi in una superficie magmatica e stratificata , che pu&ograve; ricordare una formazione rocciosa, una prateria di licheni, la struttura di una cellula o addirittura un frattale di Mandelbrot. Questa mostra pu&ograve; essere la prima tappa di un viaggio dentro la pittura di Sodi, un cammino alla ricerca della sua essenza primigenia, che ogni opera conserva in una sorta di &ldquo;incandescenza cromatica&rdquo; della quale sembra impossibile non riconoscere la potenza.<\/p>\n<\/body><\/html>\n","protected":false},"featured_media":7829,"template":"","tags":[144],"show_status":[128],"category_exhibition":[129],"class_list":["post-9803","exhibition","type-exhibition","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-bosco-sodi-it","show_status-past-it","category_exhibition-secci-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/exhibition\/9803","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/exhibition"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/exhibition"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7829"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9803"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9803"},{"taxonomy":"show_status","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/show_status?post=9803"},{"taxonomy":"category_exhibition","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_exhibition?post=9803"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}