{"id":24220,"date":"2025-10-09T12:48:15","date_gmt":"2025-10-09T12:48:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.seccigallery.com\/fair\/frieze-masters-2\/"},"modified":"2025-10-15T08:21:22","modified_gmt":"2025-10-15T08:21:22","slug":"frieze-masters-2","status":"publish","type":"fair","link":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/fair\/frieze-masters-2\/","title":{"rendered":"Frieze Masters 2025"},"content":{"rendered":"<!DOCTYPE html PUBLIC \"-\/\/W3C\/\/DTD HTML 4.0 Transitional\/\/EN\" \"http:\/\/www.w3.org\/TR\/REC-html40\/loose.dtd\">\n<html><body><p><strong>Titina Maselli. Corpi in tensione, icone in corsa<\/strong><\/p>\n<p>Nel panorama dell&rsquo;arte italiana del secondo Novecento, Titina Maselli (Roma, 1924 &ndash; Roma, 2005) occupa una posizione singolare e radicale. Figlia dello storico dell&rsquo;arte Ernesto Maselli e sorella del regista Francesco Maselli, cresce in un ambiente intellettuale denso di stimoli, frequentato da artisti, scrittori, musicisti. Fin da giovanissima si forma in modo autonomo, rifiutando scuole e accademie, preferendo un apprendistato visivo fatto di osservazione, lettura e confronto diretto con il reale. La pittura diventa presto per lei uno strumento non solo espressivo, ma analitico, attraverso cui leggere la citt&agrave;, il corpo, il tempo.<\/p>\n<p>Maselli inizia a esporre gi&agrave; alla fine degli anni Quaranta, distinguendosi per un approccio che sfugge alle categorie tradizionali. Non aderisce n&eacute; al neorealismo n&eacute; all&rsquo;astrazione informale; si tiene distante tanto dalla pittura colta quanto da quella <em>engag&eacute;<\/em>. Il suo linguaggio nasce invece da una visione personale e trasversale, nutrita dal cinema americano, dalla grafica pubblicitaria, dal dinamismo futurista, e da una sensibilit&agrave; profondamente urbana. Fin da subito, sviluppa un&rsquo;iconografia ossessiva e coerente, in cui emergono alcune figure chiave: tra queste, i calciatori e i pugili, protagonisti di molte delle sue opere dagli anni Cinquanta in poi.<\/p>\n<p>Queste due tipologie di soggetti &ndash; apparentemente legate all&rsquo;immaginario sportivo &ndash; sono in realt&agrave; metafore visive. I corpi degli atleti maselliani, colti nel pieno dello sforzo fisico, diventano simboli di una modernit&agrave; esposta, tesa, contraddittoria. Non sono eroi, n&eacute; tantomeno vincitori: sono figure sospese, spesso isolate, colte in un gesto che sembra eternamente trattenuto. Calciatori in corsa, lanciati in diagonali improbabili; pugili piegati su s&eacute; stessi, schiacciati da una luce impietosa: ogni postura &egrave; una forma di resistenza, non di trionfo. &Egrave; la stessa luce che investe i suoi skyline urbani, i neon, i finestroni, le strade deserte: un&rsquo;America immaginaria, filtrata dallo sguardo europeo, dove l&rsquo;individuo si confronta con la spettacolarizzazione del quotidiano.<\/p>\n<p>Maselli vive a Roma ma trascorre lunghi periodi a New York e Berlino, citt&agrave; in cui espone regolarmente e che influenzano profondamente la sua ricerca visiva. A New York, negli anni Sessanta, entra in contatto con il mondo della Pop Art, pur mantenendo sempre una distanza critica da quella cultura dell&rsquo;immagine che sente troppo fredda, troppo complice del sistema. Nei suoi atleti, c&rsquo;&egrave; piuttosto un&rsquo;intensit&agrave; esistenziale e politica che la avvicina semmai alla <em>Neue Sachlichkeit<\/em> tedesca, o a certi espressionismi urbani del primo Novecento.<\/p>\n<p>La pittura di Maselli &egrave; stratificata e vibrante. Il disegno ha un ruolo centrale, come struttura nervosa su cui si innestano campiture di colore acido, sintetico, innaturale. I suoi fondali evocano spesso scenari urbani stilizzati: stadi vuoti, palazzoni, griglie architettoniche, luci artificiali. L&rsquo;atleta &egrave; gettato dentro uno spazio quasi astratto, pi&ugrave; mentale che reale. Il suo gesto &egrave; ripetuto, ricombinato, analizzato fino allo sfinimento. &Egrave; qui che la pittura di Maselli si fa semiologica, capace di scomporre e ricomporre il corpo come un alfabeto visivo.<\/p>\n<p>In questa prospettiva, calciatori e boxeur non sono soggetti, ma dispositivi: espressioni di una condizione umana compressa tra il bisogno di azione e l&rsquo;impossibilit&agrave; di compimento. Il loro dinamismo non porta a uno scopo, ma a una stasi accelerata. Sono immagini della corsa come fuga, della lotta come esistenza. La solitudine, in queste opere, non &egrave; psicologica, ma strutturale: ogni corpo &egrave; solo contro lo spazio, contro il tempo, contro s&eacute; stesso. Lo stand a Frieze Masters propone una selezione di opere incentrate su questa iconografia, per raccontare una delle ricerche pi&ugrave; radicali e coerenti del secondo Novecento italiano. In queste tele, Maselli ci consegna una visione critica della modernit&agrave;, in cui il corpo maschile &ndash; normalmente celebrato come icona di potenza &ndash; viene invece sottoposto a una spietata anatomia simbolica. I suoi atleti sono icone tragiche, attraversate da un pathos contemporaneo: sono noi, nel momento dello sforzo massimo, senza promessa di risultato. A distanza di decenni, il lavoro di Titina Maselli appare ancora sorprendentemente attuale: nella sua lucidit&agrave; analitica, nella sua autonomia stilistica, nella sua capacit&agrave; di leggere il corpo come luogo di conflitto e di significato. &Egrave; una pittura che pulsa, interroga, resiste. Proprio come i suoi calciatori, come i suoi pugili: sempre in corsa, sempre in bilico, sempre sul punto di cadere &ndash; o di ripartire.<\/p>\n<p>Sara Cirillo<\/p>\n<\/body><\/html>\n","protected":false},"featured_media":24235,"template":"","tags":[125],"show_status":[137],"class_list":["post-24220","fair","type-fair","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-secci-it","show_status-on-view-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/fair\/24220","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/fair"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/fair"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24235"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24220"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24220"},{"taxonomy":"show_status","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seccigallery.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/show_status?post=24220"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}