Diana Al-Hadid
Nata ad Aleppo, in Siria, nel 1981, Al-Hadid è cresciuta nel Midwest americano. Ha ricevuto un M.F.A. dalla Virginia Commonwealth University nel 2005 e ha frequentato la prestigiosa Skowhegan School of Painting and Sculpture nel 2007. Diana Al-Hadid è nota per una pratica artistica che spazia in termini di linguaggi e dimensioni e che esamina i contesti storici e le prospettive alla base delle nostre assunzioni materiche e culturali. Le sculture di Al-Hadid, i pannelli e i lavori su carta sono formati da strati multipli di materia e storia. Le sue ricche allusioni formali attraversano sculture e discipline, traendo inspirazione non solo dalla storia di antiche civiltà ma anche dalla storia dei materiali stessi. Il lavoro di Al-Hadid si rifà ad una serie di fonti che spaziano dagli Old Masters all’epoca d’oro dell’arte islamica. Le sculture di larga scala di Al-Hadid intrecciano elementi figurativi e architettonici in oggetti allusivi che decontestualizzano le circostanze storiche a cui si riferiscono. Evolvendosi dagli studi materiali delle sue sculture, i pannelli tridimensionali di Al-Hadid enfatizzano la gestualità della sua pennellata veloce. Descritto da Al-Hadid come “qualcosa tra l’affresco e l’arazzo”, il suo processo è unico ed interamente additivo. Buchi e spazi vuoti vengono formati non tramite forature ma attraverso il dripping controllato, metodicamente rinforzato in modo che sia l’immagine a dettare la struttura. Queste opere sono state realizzate come oggetti sospesi, interventi architettonici e, più recentemente, come installazioni all’aperto.
Le sue opere, conosciute a livello internazionale, sono state esposte in importanti musei, spazi e gallerie tra cui: Galerie Isa, Ballard Estate, Mumbai, India (2021); The Momentary, Bentonville, AR (2021); The Welch Gallery, Georgia State University, Atlanta, GA (2021); Galleri Brandstrup, Oslo (2019); The Frist Art Museum and Cheekwood Estate and Gardens, Nashville (2019); Berggruen Gallery, San Francisco (2019); The Bronx Museum of the Arts, New York (2018); Madison Square Park Conservancy, New York (2018); Marianne Boesky Gallery, New York (2017); Mills College Art Museum, Oakland (2017); Newcomb Art Museum, Tulane University, New Orleans (2016); The Vienna Secession, Vienna (2014); Nolli’s Orders, Akron Museum of Art, Akron (2013); Marianne Boesky Gallery, New York (2012); Nasher Sculpture Center, Dallas (2011); Hammer Museum, Los Angeles (2010); Perry Rubenstein Gallery, New York (2007). Ha esposto in numerose mostre collettive, tra cui alla Shulamit Nazarian, Los Angeles, CA (2021); Kasmin Gallery, New York (2021); Orlando Museum of Art, Orlando, FL (2021); Lahore Biennale, Lahore, Pakistan (2020); Academy of Arts and Letters, New York, NY (2020); University of South Florida Contemporary Art Museum, Tampa, FL (2020); Sint-Janshospitaal, Bruges, Belgio (2020); Hauser & Wirth, New York, NY (2020); San Jose Museum of Art, San Jose, CA (2020); Museum of Contemporary Art Jacksonville, Jacksonville, FL (2020); Columbus Museum of Art, Columbus, OH (2019); Rabat Biennale, Rabat, Morocco (2019); Jameel Art Centre Dubai, United Arab Emirates (2019); Lehmann Maupin, New York, NY (2019); Phillips, New York, NY (2019); Eduardo Secci Contemporary, Firenze, Italia (2019); Arsenal Contemporary, New York (2018); Fort Mason Center for Arts & Culture, San Francisco (2017); John Berggruen Gallery, San Francisco (2016); Galerie Isa, Mumbai (2015); Friedman Benda Gallery, New York (2014); The Farjam Foundation, Dubai (2014); Musèe Granet, Aix-en-Provence (2013); Haugar Art Museum, Tønsberg (2012); RH Gallery, New York (2011); Marianne Boesky Gallery, New York (2011); Thessaloniki State Museum of Contemporary Art, Thessaloniki (2011); The Saatchi Gallery, London (2009); Center for Arts and Culture, Montabaur (2008).
Nata ad Aleppo, in Siria, nel 1981, Al-Hadid è cresciuta nel Midwest americano. Ha ricevuto un M.F.A. dalla Virginia Commonwealth University nel 2005 e ha frequentato la prestigiosa Skowhegan School of Painting and Sculpture nel 2007. Diana Al-Hadid è nota per una pratica artistica che spazia in termini di linguaggi e dimensioni e che esamina i contesti storici e le prospettive alla base delle nostre assunzioni materiche e culturali. Le sculture di Al-Hadid, i pannelli e i lavori su carta sono formati da strati multipli di materia e storia. Le sue ricche allusioni formali attraversano sculture e discipline, traendo inspirazione non solo dalla storia di antiche civiltà ma anche dalla storia dei materiali stessi. Il lavoro di Al-Hadid si rifà ad una serie di fonti che spaziano dagli Old Masters all’epoca d’oro dell’arte islamica. Le sculture di larga scala di Al-Hadid intrecciano elementi figurativi e architettonici in oggetti allusivi che decontestualizzano le circostanze storiche a cui si riferiscono. Evolvendosi dagli studi materiali delle sue sculture, i pannelli tridimensionali di Al-Hadid enfatizzano la gestualità della sua pennellata veloce. Descritto da Al-Hadid come “qualcosa tra l’affresco e l’arazzo”, il suo processo è unico ed interamente additivo. Buchi e spazi vuoti vengono formati non tramite forature ma attraverso il dripping controllato, metodicamente rinforzato in modo che sia l’immagine a dettare la struttura. Queste opere sono state realizzate come oggetti sospesi, interventi architettonici e, più recentemente, come installazioni all’aperto.
Le sue opere, conosciute a livello internazionale, sono state esposte in importanti musei, spazi e gallerie tra cui: Galerie Isa, Ballard Estate, Mumbai, India (2021); The Momentary, Bentonville, AR (2021); The Welch Gallery, Georgia State University, Atlanta, GA (2021); Galleri Brandstrup, Oslo (2019); The Frist Art Museum and Cheekwood Estate and Gardens, Nashville (2019); Berggruen Gallery, San Francisco (2019); The Bronx Museum of the Arts, New York (2018); Madison Square Park Conservancy, New York (2018); Marianne Boesky Gallery, New York (2017); Mills College Art Museum, Oakland (2017); Newcomb Art Museum, Tulane University, New Orleans (2016); The Vienna Secession, Vienna (2014); Nolli’s Orders, Akron Museum of Art, Akron (2013); Marianne Boesky Gallery, New York (2012); Nasher Sculpture Center, Dallas (2011); Hammer Museum, Los Angeles (2010); Perry Rubenstein Gallery, New York (2007). Ha esposto in numerose mostre collettive, tra cui alla Shulamit Nazarian, Los Angeles, CA (2021); Kasmin Gallery, New York (2021); Orlando Museum of Art, Orlando, FL (2021); Lahore Biennale, Lahore, Pakistan (2020); Academy of Arts and Letters, New York, NY (2020); University of South Florida Contemporary Art Museum, Tampa, FL (2020); Sint-Janshospitaal, Bruges, Belgio (2020); Hauser & Wirth, New York, NY (2020); San Jose Museum of Art, San Jose, CA (2020); Museum of Contemporary Art Jacksonville, Jacksonville, FL (2020); Columbus Museum of Art, Columbus, OH (2019); Rabat Biennale, Rabat, Morocco (2019); Jameel Art Centre Dubai, United Arab Emirates (2019); Lehmann Maupin, New York, NY (2019); Phillips, New York, NY (2019); Eduardo Secci Contemporary, Firenze, Italia (2019); Arsenal Contemporary, New York (2018); Fort Mason Center for Arts & Culture, San Francisco (2017); John Berggruen Gallery, San Francisco (2016); Galerie Isa, Mumbai (2015); Friedman Benda Gallery, New York (2014); The Farjam Foundation, Dubai (2014); Musèe Granet, Aix-en-Provence (2013); Haugar Art Museum, Tønsberg (2012); RH Gallery, New York (2011); Marianne Boesky Gallery, New York (2011); Thessaloniki State Museum of Contemporary Art, Thessaloniki (2011); The Saatchi Gallery, London (2009); Center for Arts and Culture, Montabaur (2008).

Diana Al-Hadid, Sun Cyclone, 2019Polymer gypsum, fiberglass, steel, pigment
147.3 x 162.2 x 7.6 cm
58 x 63 7/8 x 3 in
Diana Al-Hadid, Deluge in the Allegory , 2020Polymer gypsum, fiberglass, steel, plaster, copper and gold leaf, pigment
137.2 x 106.7 x 8.9 cm
54 1/8 x 42 1/8 x 3 1/2 in
Diana Al-Hadid, Studio Still, 2020polymer gypsum, fiberglass, steel, plaster, gold leaf, pigment
162.6 x 147.3 x 8.9 cm
64 1/8 x 58 x 3 1/2 in
Diana Al-Hadid, Untitled, 2018Contè, Charcoal, pastel, acrylic on mylar
53 x 71 cm
20 7/8 x 28 in








