Michael Staniak
Michael Staniak è nato a Melbourne nel 1982 dove oggi vive e lavora. Ha ottenuto un BFA e un MFA presso il Victorian College of the Arts, Melbourne, così come anche un BA in Digital Media Communications presso la Middle Tennessee State University.
Staniak crea i dipinti principalmente a mano, costruisce texture con strati irregolari di gesso e poi dipinge la superficie in vari modi: i suoi dipinti hanno una strana somiglianza con le stampe digitali piatte. In effetti, bisogna vedere le opere da vicino per percepirne la trama e la profondità e, come tali, si comportano come dei trompe l’oeil contemporanei che confondono i nostri sensi. Alcuni dipinti utilizzano tuttavia metodi digitali di output e così facendo creano un dialogo tra due modi di produzione. Le sue opere esplorano una nuova estetica della pittura, influenzata dalle tecnologie digitali, inclusi touch pad, smartphone, personal computing e Internet.
Oltre all’identificazione di Staniak con un patrimonio storico-artistico che include pitture rupestri, antichi rilievi in marmo, minimalismo e drip paintings, aggiunge anche l’eredità degli artisti anni ’60 e ’70 del Sud della California delle correnti denominate Finish Fetish e Light and Space.
Staniak è stato protagonista di mostre personali presso la Galleria Eduardo Secci, Firenze (2018); Steve Turner Contemporary, Los Angeles (2017); Museo di Arte Contemporanea di St. Louis, St. Louis (2015); Galleria Annarunna, Napoli (2015); Artereal Gallery, Sydney (2014).
Tra le mostre collettive ricordiamo le esposizioni alle gallerie: Steve Turner Contemporary, Los Angeles (2018); Eduardo Secci Contemporary, Messico (2018); Homeostatis Pavilion, San Paolo, Brasile; The Journal Gallery, Brooklyn (2017); Gertrude Contemporary, Melbourne (2016); Blain Southern, Berlin (2015); The Moving Museum, Istanbul (2014); Kunsthalle Wien, Vienna (2014); Galleria Horton, New York (2013); Centro per l’arte contemporanea Northern Territory, Melbourne (2012).
Nel 2017, il Contemporary Art Museum di St. Louis ha pubblicato una monografia a dei suoi lavori, intitolata IMG_, che è stata poi riportata in numerose pubblicazioni, tra cui Artforum, Flashart Italy, Vault, Australia e Leap Beijing.
Michael Staniak è nato a Melbourne nel 1982 dove oggi vive e lavora. Ha ottenuto un BFA e un MFA presso il Victorian College of the Arts, Melbourne, così come anche un BA in Digital Media Communications presso la Middle Tennessee State University.
Staniak crea i dipinti principalmente a mano, costruisce texture con strati irregolari di gesso e poi dipinge la superficie in vari modi: i suoi dipinti hanno una strana somiglianza con le stampe digitali piatte. In effetti, bisogna vedere le opere da vicino per percepirne la trama e la profondità e, come tali, si comportano come dei trompe l’oeil contemporanei che confondono i nostri sensi. Alcuni dipinti utilizzano tuttavia metodi digitali di output e così facendo creano un dialogo tra due modi di produzione. Le sue opere esplorano una nuova estetica della pittura, influenzata dalle tecnologie digitali, inclusi touch pad, smartphone, personal computing e Internet.
Oltre all’identificazione di Staniak con un patrimonio storico-artistico che include pitture rupestri, antichi rilievi in marmo, minimalismo e drip paintings, aggiunge anche l’eredità degli artisti anni ’60 e ’70 del Sud della California delle correnti denominate Finish Fetish e Light and Space.
Staniak è stato protagonista di mostre personali presso la Galleria Eduardo Secci, Firenze (2018); Steve Turner Contemporary, Los Angeles (2017); Museo di Arte Contemporanea di St. Louis, St. Louis (2015); Galleria Annarunna, Napoli (2015); Artereal Gallery, Sydney (2014).
Tra le mostre collettive ricordiamo le esposizioni alle gallerie: Steve Turner Contemporary, Los Angeles (2018); Eduardo Secci Contemporary, Messico (2018); Homeostatis Pavilion, San Paolo, Brasile; The Journal Gallery, Brooklyn (2017); Gertrude Contemporary, Melbourne (2016); Blain Southern, Berlin (2015); The Moving Museum, Istanbul (2014); Kunsthalle Wien, Vienna (2014); Galleria Horton, New York (2013); Centro per l’arte contemporanea Northern Territory, Melbourne (2012).
Nel 2017, il Contemporary Art Museum di St. Louis ha pubblicato una monografia a dei suoi lavori, intitolata IMG_, che è stata poi riportata in numerose pubblicazioni, tra cui Artforum, Flashart Italy, Vault, Australia e Leap Beijing.

Michael Staniak, HDF_548 copia
Michael Staniak, HDF_877, 2018. Casting compound and acrylic on board, steel frame. 181.2 x 136.2cm (71 x 54 inches) low
Michael Staniak, HDF_887, 2018. Casting compound and acrylic on board, steel frame. 81.2 x 61.2cm (32 x 24 inches) low
Michael Staniak, Oxide painting 041, 2018-20. Casting compound, iron oxide and acrylic on engineered wood panel, steel frame. 121.2 x 91.2cm (48 x 36 inches)Casting compound, iron oxide and acrylic on engineered wood panel, steel frame
121.9 x 91.4 cm
48 x 36 in
Michael Staniak, OBJ_132 (monument), 2022. Bronze and acrylic. 75 x 28 x 30cm (29.5 x 11 x 12 inches) view 2
Michael Staniak, BMP_Oxide painting 053 , 2022. Casting compound, iron oxide and acrylic on engineered wood panel, steel frame. 136.2 x 181.2cm (54 x 71 inches)Casting compound, iron oxide and acrylic on engineered wood panel, steel frame.
136.2 x 181.2 cm
54 x 71 in
Michael Staniak, BMP_Oxide painting 277 , 2022. Casting compound, iron oxide and acrylic on engineered wood panel, steel frame. 81.2 x 61.2cm (32 x 24 inches)Casting compound, iron oxide and acrylic on engineered wood panel, steel frame
81.2 x 61.2 cm
32 x 24 in
- Michael Staniak












