Eduardo Secci rappresenta ora l’eredità di Giò Pomodoro

Eduardo Secci rappresenta ora l’eredità di Giò Pomodoro
Schermata 2022-12-06 alle 12.29.38

Eduardo Secci e l’Archivio Gio’ Pomodoro sono lieti di annunciare la loro collaborazione per la promozione dell’opera del maestro. Il dialogo e il lavoro congiunto tra la galleria e l’archivio sono finalizzati a rilanciare la presenza della figura dell’artista sulla scena italiana e internazionale attraverso la conoscenza, la divulgazione e la tutela dell’opera del maestro. La rinnovata presenza delle opere di Gio’ Pomodoro in occasione di fiere ed eventi istituzionali, pubblici e privati, è finalizzata a proseguire il lavoro svolto dal maestro, anche in vista della pubblicazione del Catalogo ragionato nel dicembre 2022 – edito da Silvana editoriale a un anno dalla scomparsa dell’artista -.

La figura di Gio’ Pomodoro, tra la fine degli anni Cinquanta e tutti gli anni Sessanta, è centrale nell’ambito della scultura internazionale: le sue invenzioni, le sue sperimentazioni e la sua capacità di coniugare teoria e prassi della scultura ne fanno uno scultore di riferimento. L’idea delle serie “Tensioni”, poi “Folle”, la cui forma è determinata dall’auto-arrangiamento per gravità di una tela poi fissata in gesso e infine in bronzo – ma anche in poliestere! – e in marmo, è un’azione che precorre ogni esperimento “Antiforme”, così come i suoi “Soli”, anche a scala urbana all’interno di progetti per luoghi pubblici, costruiscono un’idea di scultura “civile” ancora oggi insuperata.

Il primo progetto che la Galleria e l’Archivio proporranno al loro pubblico sarà la mostra di Giò Pomodoro nella sede di Firenze, in Piazza Carlo Goldoni 2. La retrospettiva sarà inaugurata da un gruppo di artisti che si sono distinti per il loro lavoro. La retrospettiva sarà inaugurata il 16 settembre 2022 e la mostra resterà aperta fino al 23 dicembre.

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