Art Dubai 2025
La Galleria Secci è lieta di annunciare la sua partecipazione all’edizione di quest’anno di Art Dubai con una presentazione personale dell’artista libanese Omar Mismar.
La pratica poliedrica di Mismar abbraccia video, performance, installazioni e fotografia, ed è radicata in una profonda indagine sull’identità, la memoria e l’intreccio tra esperienza personale e collettiva. Attraendo ispirazione dal proprio background e dalle complesse realtà sociopolitiche del Medio Oriente, l’artista costruisce opere che sfidano le narrazioni convenzionali, muovendosi tra realtà e finzione con sottile ironia e rigore intellettuale.
Un elemento chiave nella sua recente ricerca è la riscoperta del mosaico, un’arte tradizionale legata al suo patrimonio libanese. In questi lavori, Mismar fonde un’antica tecnica con un linguaggio visivo contemporaneo, inserendo figure della vita quotidiana e modalità di comunicazione che riflettono le dinamiche sociali odierne. Integrando riferimenti moderni – come dialoghi informali, interfacce digitali e gesti familiari – nel processo lento e meditativo della creazione del mosaico, l’artista crea un contrasto sorprendente tra forma storica e contenuto contemporaneo.
Questa fusione non solo collega epoche diverse, ma sottolinea anche i modi in cui costruiamo e trasmettiamo la memoria culturale. Le superfici intricate dei suoi mosaici affrontano temi come la perdita, lo sradicamento e la cancellazione del patrimonio, conferendo a ogni frammento una narrazione stratificata, personale e politica allo stesso tempo.
L’uso del mosaico da parte di Mismar trascende la nostalgia; diventa uno strumento concettuale per indagare la fragilità dell’identità culturale e l’influenza della tecnologia sulla memoria collettiva. Le sue opere invitano a riflettere su come la cultura venga archiviata, consumata e reimmaginata — aprendo uno spazio di dialogo sulla conservazione, la rappresentazione e il ruolo dell’arte nella definizione delle nostre realtà contemporanee.
Con questa presentazione, la Galleria Secci è orgogliosa di dare risalto a un artista che unisce con eleganza tradizione e innovazione, offrendo una riflessione sfumata sull’intersezione tra estetica, politica e storia.
La Galleria Secci è lieta di annunciare la sua partecipazione all’edizione di quest’anno di Art Dubai con una presentazione personale dell’artista libanese Omar Mismar.
La pratica poliedrica di Mismar abbraccia video, performance, installazioni e fotografia, ed è radicata in una profonda indagine sull’identità, la memoria e l’intreccio tra esperienza personale e collettiva. Attraendo ispirazione dal proprio background e dalle complesse realtà sociopolitiche del Medio Oriente, l’artista costruisce opere che sfidano le narrazioni convenzionali, muovendosi tra realtà e finzione con sottile ironia e rigore intellettuale.
Un elemento chiave nella sua recente ricerca è la riscoperta del mosaico, un’arte tradizionale legata al suo patrimonio libanese. In questi lavori, Mismar fonde un’antica tecnica con un linguaggio visivo contemporaneo, inserendo figure della vita quotidiana e modalità di comunicazione che riflettono le dinamiche sociali odierne. Integrando riferimenti moderni – come dialoghi informali, interfacce digitali e gesti familiari – nel processo lento e meditativo della creazione del mosaico, l’artista crea un contrasto sorprendente tra forma storica e contenuto contemporaneo.
Questa fusione non solo collega epoche diverse, ma sottolinea anche i modi in cui costruiamo e trasmettiamo la memoria culturale. Le superfici intricate dei suoi mosaici affrontano temi come la perdita, lo sradicamento e la cancellazione del patrimonio, conferendo a ogni frammento una narrazione stratificata, personale e politica allo stesso tempo.
L’uso del mosaico da parte di Mismar trascende la nostalgia; diventa uno strumento concettuale per indagare la fragilità dell’identità culturale e l’influenza della tecnologia sulla memoria collettiva. Le sue opere invitano a riflettere su come la cultura venga archiviata, consumata e reimmaginata — aprendo uno spazio di dialogo sulla conservazione, la rappresentazione e il ruolo dell’arte nella definizione delle nostre realtà contemporanee.
Con questa presentazione, la Galleria Secci è orgogliosa di dare risalto a un artista che unisce con eleganza tradizione e innovazione, offrendo una riflessione sfumata sull’intersezione tra estetica, politica e storia.
