Editorial

Palazzo Fendi a Milano: un connubio di arte, storia e creatività

Palazzo Fendi a Milano: un connubio di arte, storia e creatività
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Il CEO Ramon Ros ha sottolineato come il nuovo flagship store in Via Montenapoleone unisca l’eredità romana al modernismo milanese, mettendo in mostra collaborazioni artistiche, artigianalità su misura e la celebrazione del secolo di storia di Fendi.

MILANO – Con il nuovo Palazzo Fendi a Milano, il CEO Ramon Ros desidera “portare magia”.

Nella sua prima intervista da quando è entrato in Fendi lo scorso 1° luglio, provenendo dal ruolo di presidente e amministratore delegato di Louis Vuitton per la Cina continentale, Ros ha evidenziato i numerosi richiami alla storia della maison presenti nel flagship, che celebra quest’anno il suo centenario – dalle origini romane ai legami con la città di Milano.

Basta osservare l’imponente ingresso al piano terra di Via Montenapoleone, dove il marmo travertino scanalato e le pareti in calce romana creano un drappeggio unico che richiama le antiche colonne della capitale. “Il drappeggio crea un legame emotivo e autentico molto forte con Roma e con la storia di Fendi”, ha dichiarato Ros.

“I clienti cercano autenticità.”

Il pavimento si ispira ai motivi geometrici delle abitazioni dell’epoca, con piastrelle nei toni del rosso, bordeaux e giallo crema. Al piano terra sono esposti accessori femminili che spaziano dai gioielli di moda, occhiali da sole e cinture fino ai profumi e agli accessori tessili. Al centro si erge una colonna destrutturata dell’artista Anton Alvarez, parte della collaborazione con la Fondazione Officine Saffi e realizzata su misura per Fendi. La scultura è in ceramica smaltata e presenta una varietà di tonalità che includono il giallo vivace – omaggio al colore iconico della maison – oltre a delicate sfumature di viola e verde.

L’arte è un elemento chiave in tutto il negozio, “creando un dialogo eclettico con i nostri prodotti e rafforzando il legame tra artisti e creazioni. La creatività è il filo conduttore”, ha spiegato Ros, esprimendo la volontà di elevare ulteriormente il brand. “Dobbiamo sognare sempre di più la creatività, e i numeri seguiranno.”

Le opere d’arte sono esposte anche in collaborazione con la Fondazione Arnaldo Pomodoro e le gallerie Mazzoleni e Secci.

Palazzo Fendi a Milano: un connubio di arte, storia e creatività
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Un elemento di spicco all’ingresso è una scultura artigianale di Roberto Sironi: una forma astratta, simile a un meteorite, nei toni del blu elettrico, giallo scuro e terracotta.

Due pezzi asimmetrici annodati dell’artista Roger Cal, parte della collaborazione con Officine Saffi, sono realizzati in ceramica colorata nel giallo Fendi e nel rosa bubblegum.

Il negozio, pur mantenendo un lusso in linea con il posizionamento del marchio, è accogliente grazie alla palette di colori caldi.

Situato strategicamente all’incrocio tra Via Montenapoleone e Corso Matteotti, con una torre centrale che domina l’architettura all’intersezione delle due strade, Palazzo Fendi occupa un elegante edificio razionalista progettato dall’architetto Emilio Lancia e costruito tra il 1933 e il 1936. “Abbiamo trovato il posto giusto al momento giusto, ancora una volta per trasmettere la nostra autenticità”, ha affermato Ros.

Milano sta vivendo un’intensa stagione di nuove aperture, dall’ampliamento del negozio Saint Laurent alle boutique di Dries Van Noten e Alberta Ferretti, e Ros si è detto “molto positivo” sulla performance retail della città, “rilevante sia per i turisti che per i residenti”. Pur riconoscendo l’attuale scenario globale incerto, il dirigente ha sottolineato: “Pensiamo in un’ottica di lungo periodo, abbiamo clienti fedeli per tutta la vita.”

La boutique si estende su oltre 900 metri quadrati distribuiti su quattro piani, comprendendo anche un atelier interno. Inoltre, i tre piani superiori ospiteranno tre diversi concept di ristorazione firmati Langosteria, con apertura prevista per il prossimo mese.

La facciata imponente alterna finestre ad arco e quadrate sia al piano strada che ai piani superiori – un richiamo anche alla sede romana di Fendi, il Palazzo della Civiltà. Le maniglie delle porte, dalle forme organiche, sono ispirate al movimento morbido della pelle.

Il nuovo concept del negozio, progettato dal dipartimento di architettura di Fendi, fonde dettagli che richiamano gli interni milanesi degli anni ’30 – come i motivi marmorei preesistenti e la scala progettata da Lancia che collega i piani – con l’aggiunta di elementi in vetro rosa delicato a forma di rombo e di un corrimano in Cuoio Romano con cuciture Selleria. Anche le finestre rotonde del vano scala sono state conservate e restaurate, con sezioni metalliche che creano un motivo a diamante.

Accanto alla scala, due opere simmetriche di Levy Van Veluw richiamano gli archi della sede Fendi a Roma. Realizzate in argilla polimerica traslucida e pigmenti, sono colorate in verde smeraldo e blu cobalto e fanno parte della collaborazione con la Galleria Secci.

Un affresco contemporaneo dell’artista Edoardo Piermattei aggiunge una dimensione scultorea al soffitto, dipinto nelle sfumature di rosa, bordeaux e terracotta, con tocchi di blu neon.

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